Il caro carburante continua a pesare anche in Sardegna. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonello Floris, ha presentato una mozione urgente in Consiglio regionale per chiedere un intervento immediato della Regione a sostegno di famiglie e imprese.
Secondo Floris, l’aumento dei prezzi, con il diesel che ha superato i 2 euro al litro, rappresenta un ulteriore aggravio per un territorio già penalizzato da criticità strutturali legate a sanità e trasporti. “Le famiglie e le imprese sarde non possono reggere anche il peso di rincari spropositati del prezzo del carburante, che la Regione intervenga immediatamente e faccia la sua parte”.
Lo spiraglio di legge
Il consigliere sottolinea come, a differenza di altre realtà, la Sardegna sconti per la sua insularità una dipendenza quasi totale dal carburante, dovuta ai costi più elevati dei trasporti e alla mancanza di alternative. Un problema che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, richiede misure specifiche a livello regionale.
“A livello nazionale, il Governo Meloni ha già operato riducendo le accise, dando un segnale concreto per contenere i costi e sostenere cittadini e attività economiche, ma questo non basta, soprattutto per la Sardegna. Qui il problema è strutturale: trasporti più costosi, meno alternative e una dipendenza quasi totale dal carburante. Per questo motivo, la Regione non può restare ferma né far finta di niente”.
Secondo quanto rilevato da Floris, per la Regione la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti è possibile per i cittadini residenti. La condizione permessa dalla legge nazionale è però condizionata: gli interventi devono essere finanziati con risorse esclusivamente regionali, rispettando inoltre la normativa dell’Unione Europea sugli “aiuti di Stato”.
Le proposte sul tavolo
La mozione punta a introdurre interventi per ridurre il prezzo finale dei carburanti per i residenti, sostenere il tessuto produttivo locale e compensare gli svantaggi legati all’insularità, rafforzando le misure già adottate a livello statale.
“Non si tratta di una misura strutturale permanente, ma di una risposta concreta e mirata per proteggere economia e cittadini finché la situazione non si stabilizza”, precisa Floris, evidenziando anche la sostenibilità economica di un intervento temporaneo, anche se non viene quantificata la cifra di tale intervento.
Appello alla Regione
In conclusione, il consigliere ribadisce la necessità di azioni concrete e tempestive: “Se lo Stato ha fatto la sua parte, ora la Regione deve fare la sua. Servono scelte concrete, non parole gettate al vento come spesso accade, perché il costo dei carburanti incide su tutto: lavoro, prezzi, competitività e qualità della vita, oltre ad avere un impatto diretto sull’aumento del costo delle materie prime”.
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