La stagione non è ancora terminata, ma attorno al Cagliari iniziano già a muoversi le prime dinamiche di mercato. Due nomi in particolare stanno attirando l’attenzione di diversi club: Sebastiano Esposito e Marco Palestra.
Per quanto riguarda Esposito, l’attaccante classe 2002 è finito nel radar del Torino, con il direttore sportivo Gianluca Petrachi che starebbe valutando concretamente il suo profilo in vista della prossima stagione. L’operazione potrebbe prendere forma soprattutto in caso di conferma in panchina di Roberto D’Aversa.
Il futuro del giovane attaccante sembra già delineato: il Cagliari è pronto ad acquisirlo a titolo definitivo per circa 4 milioni di euro, una volta raggiunta la salvezza, per poi eventualmente monetizzare con una cessione, replicando operazioni già viste in passato come per Roberto Piccoli. Su Esposito si registra anche l’interesse della Lazio, a conferma della crescita e della visibilità conquistata in stagione.
Discorso diverso, ma altrettanto interessante, per Palestra. Il laterale ha attirato l’attenzione dell’Inter, soprattutto dopo la sfida di San Siro. A margine della gara, l’amministratore delegato nerazzurro Giuseppe Marotta ha commentato: “Palestra arriva dall’Academy dell’Inter ed è un talento che ha davanti a sé un grande futuro. Dipenderà tanto da lui, deve continuare così. È però dell’Atalanta, ed è giusto che se lo tenga molto stretto”.
Parole che confermano la stima per il giocatore, attualmente di proprietà dell’Atalanta e che a fine stagione farà ritorno certo al club orobico. A rendere ancora più vivace il dibattito è stato un episodio nel post partita: un breve scambio tra Palestra e l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu, colto dalle telecamere. Il giovane rossoblù avrebbe risposto con un “grazie” a un complimento ricevuto, probabilmente un “sei forte” pronunciato dal tecnico.
Un gesto semplice, ma sufficiente ad alimentare le speculazioni sul futuro del laterale, protagonista di una prestazione tra le più brillanti della squadra sarda. E i rossoblù cosa ci guadagnerebbero dalla sua cessione? Direttamente nulla, ma il merito di aver valorizzato il calciatore potrebbe essere una leva importante per nuovi affari sull’asse Bergamo-Cagliari.
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