Notizie Cagliari Cagliari, Pronto Soccorso in tilt e lunghe attese: “Grave sofferenza strutturale”

Cagliari, Pronto Soccorso in tilt e lunghe attese: “Grave sofferenza strutturale”

Sanità in tilt a Cagliari: CIMO-FESMED denuncia attese infinite e carenza di posti letto al Brotzu e al SS. Trinità. "Serve una governance metropolitana"

Crediti foto: Ansa

Il sistema dell’emergenza-urgenza nell’area vasta di Cagliari è in condizioni di “grave sofferenza strutturale”. La denuncia arriva dal sindacato dei medici CIMO-FESMED, che descrive un quadro drammatico: attese fino a dieci ore per i codici a bassa priorità, ambulanze bloccate nei piazzali e pazienti costretti per giorni sulle barelle nei corridoi. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, non rappresenta più un’eccezione ma la “normalità quotidiana” di un sistema che non garantisce più gli standard minimi di sicurezza.

A far precipitare la situazione, secondo CIMO-FESMED, è stata anche la riduzione dell’operatività del pronto soccorso del Policlinico, che ha dirottato i flussi verso l’ARNAS Brotzu e il Santissima Trinità. In particolare, il Brotzu — hub di riferimento per i casi più complessi — si trova oggi in una condizione di saturazione dei posti letto e cronica carenza di personale. A questo si aggiunge il deficit della rete traumatologica regionale: mancherebbero circa 40 posti letto rispetto agli standard previsti dal DM 70, creando un “effetto domino” che paralizza i ricoveri e blocca il servizio 118.

“La situazione attuale non è più sostenibile – dichiara Emanuele Cabras, Segretario aziendale CIMO-FESMED ARNAS Brotzu –. Siamo di fronte al segnale evidente di un sistema organizzativo non adeguato ai bisogni reali della popolazione. Senza interventi immediati, il rischio è un progressivo deterioramento della qualità dell’assistenza”.

Il sindacato chiede di superare i tavoli di crisi temporanei a favore di interventi strutturali:

Rafforzamento degli organici sfruttando tutte le possibilità normative nazionali;

Superamento dei parametri rigidi nella programmazione ospedaliera;

Governance metropolitana integrata per gestire i flussi e le disponibilità reali dei posti letto tra i vari presidi.

Dura anche USB Sanità. “Con il Pronto Soccorso del Policlinico AOU interessato da lavori destinati a protrarsi per mesi e con la stagione estiva ormai alle porte, la rete dell’emergenza-urgenza dell’area metropolitana di Cagliari è già oggi sotto forte pressione e rischia il collasso operativo” si legge in una nota.

“Il risultato complessivo è già evidente – dichiara Gianfranco Angioni, responsabile regionale USB Sanità – barelle ferme nei corridoi, ambulanze bloccate in attesa di riconsegna e operatori sanitari sotto pressione costante, con un sistema che perde progressivamente efficienza e capacità di risposta”.

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