Dopo la tournée del 2025, Ignazio Chessa torna negli Stati Uniti e conquista il pubblico di New York con due produzioni di forte impatto culturale e civile, affiancato dallo scenografo Fabio Loi.
Grande partecipazione all’Italian American Museum per lo spettacolo “Se si insegnasse la bellezza”, dedicato a Peppino Impastato. La rappresentazione, andata sold out, ha dato voce alla storia del giornalista assassinato per le sue denunce attraverso Radio Aut.
Chessa ha portato in scena un racconto intenso, interpretando molteplici personaggi – dalla madre in lutto al boss mafioso, fino allo stesso Impastato – in una narrazione che richiama la tradizione della Commedia dell’Arte e si trasforma in un simbolo collettivo di resistenza e giustizia.
Ad arricchire lo spettacolo, i contributi visivi di Rotimi Olowu e degli illustratori Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, insieme al supporto artistico di Valentina Celada. Parallelamente, Fabio Loi espone al museo un percorso visivo dal titolo “Dalla carta al palco”, con bozzetti e materiali scenografici.
Il secondo appuntamento si svolgerà presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, dove andrà in scena “Rodari a New York”, ispirato alle Favole al telefono di Gianni Rodari. In questo spettacolo, Chessa immagina lo scrittore dialogare con i personaggi delle sue storie, dando vita a un racconto leggero e creativo che unisce teatro e letteratura.
Il calendario newyorkese prosegue con nuove repliche in versione più intima dello spettacolo dedicato a Impastato, confermando il successo già registrato nella tournée precedente. Conclusa l’esperienza nella Grande Mela, Chessa e Loi saranno impegnati in Lancaster, alla Stone Independent School, dove terranno un workshop dedicato al teatro e alla scenografia.
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