Notizie Cagliari Sicurezza a Cagliari, tensione in Consiglio: Zedda perde le staffe e alza...

Sicurezza a Cagliari, tensione in Consiglio: Zedda perde le staffe e alza la voce

Scontro politico acceso in Aula tra maggioranza e opposizione: al centro il degrado urbano esposto dalla trasmissione "Fuori dal Coro" su Rete 4

Il tema della sicurezza urbana infiamma lo scontro politico in Consiglio comunale a Cagliari, trasformando il dibattito in un confronto dai toni particolarmente accesi. A innescare la discussione è stato il recente servizio televisivo di “Fuori dal Coro” dedicato alla situazione di piazza del Carmine, che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema del degrado e della percezione di insicurezza.

Ad aprire il confronto è stato il consigliere Marcello Corrias, che ha evidenziato come la situazione non sia più ignorabile. “In diverse aree della città si registrano bivacchi permanenti, accattonaggio. Luoghi che dovrebbero essere sicuri e accessibili, ma che sempre più spesso vengono percepiti come sottratti al controllo e alla vivibilità urbana” dice Corrias. Poi il consigliere tocca un nervo scoperto: “A questo quadro si è aggiunta una scelta politica precisa…” da qui la dura reazione del sindaco Massimo Zedda.

Il primo cittadino ha contestato le modalità con cui l’opposizione ha sollevato la questione, rifiutando di entrare nel merito durante quella fase dei lavori. “Non risponderò più a interrogazioni” afferma perentorio Zedda. Poi, particolarmente irritato, ha proseguito: “Siete talmente irrispettosi da porre sistematicamente, sull’ordine dei lavori, questioni che addirittura vengono scritte precedentemente e diventano interrogazioni. Non è l’ordine dei lavori a inizio seduta, così è una presa in giro. Non rispondo più”.

La sua presa di posizione ha provocato immediate proteste tra i banchi della minoranza, contribuendo ad alzare ulteriormente la tensione. Nel corso del dibattito, la consigliera Roberta Sulis ha respinto l’idea che le responsabilità delle situazioni di degrado possano essere attribuite esclusivamente al governo nazionale, come invece affermato dai partiti del Campo largo. Per Sulis molte situazioni “sono frutto di quella ipocrisia buonista che fa arrivare tante persone senza accoglierle”. Da qui il caos, con l’intervento interrotto dalle urla di Zedda.

A sostegno delle ragioni dell’opposizione sono intervenuti anche Roberto Mura ed Edoardo Tocco, che hanno insistito sulla necessità di affrontare il tema sicurezza con maggiore urgenza, evidenziando in particolare le criticità legate alle risorse della polizia locale. “Sindaco, il suo nervosismo descrive il suo equilibrio” incalza Mura. “Lei continua a urlare, non mi spaventa. Continua a minacciare i consiglieri, forse è meglio che esca dall’aula”.

Per Tocco è inutile “protestare e inveire l’uno contro l’altro, la città ci sta guardando, dobbiamo metterci in testa che la gente ha bisogno di sentirsi sicura per le strade”.

Invito alla collaborazione trasversale è arrivato poi da Alessandra Zedda, che ha richiamato tutte le parti a evitare contrapposizioni sterili e a concentrarsi su soluzioni concrete. “La trasmissione non ci ha certo fatto un buon servizio. La città sta attraversando grossi problemi sulla sicurezza, ma quelle immagini mi hanno fatto male. Qui si deve cercare di mitigare un problema che esiste, non è colpa dell’uno o dell’altro, dobbiamo unire le forze”.

Dalla maggioranza, infine, è stato ribadito che le criticità legate a piazza del Carmine non rappresentano un fenomeno recente, ma affondano le radici anche in scelte e dinamiche del passato. “Noi chiediamo al Governo di sostenere concretamente i territori. Nessuno nega i problemi, siamo qui per lavorare insieme” ha detto Marta Mereu del Pd.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it