Province Città Metropolitana Omicidio Leonardo Mocci a Monserrato: gli inquirenti cercano il movente

Omicidio Leonardo Mocci a Monserrato: gli inquirenti cercano il movente

Proseguono le indagini sull'omicidio a Monserrato del 23enne di Villacidro Leonardo Mocci: gli inquirenti a caccia del movente

Le indagini sul tragico omicidio di Leonardo Mocci, il giovane di 23 anni freddato con un colpo di pistola al petto a Monserrato, hanno subito una brusca accelerazione. Sono stati identificati i tre indagati che ora devono rispondere, in concorso tra loro, dell’accusa di omicidio aggravato dalla rapina: si tratta dei fratelli Gianmarco e Filippo Tunis e di Daniel Campus.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, Leonardo Mocci si sarebbe trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il giovane avrebbe accompagnato un amico a un appuntamento in piazza Settimio Severo, ignorando che l’incontro fosse legato a una presunta cessione di stupefacenti. Tuttavia, ad attenderli non ci sarebbero stati spacciatori, bensì rapinatori pronti all’azione.

La dinamica esatta di quei concitati momenti è ancora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Quartu e del Nucleo investigativo di Cagliari. L’ipotesi principale è che sia scoppiata una colluttazione durante un tentativo di rapina, culminata con lo sparo fatale che ha colpito Mocci al torace. L’amico della vittima, inizialmente fuggito a bordo dell’auto del 23enne, è tornato sul luogo del delitto solo quando i soccorsi e le forze dell’ordine erano già sul posto.

Per fare piena luce sul movente e sulla dinamica, i militari hanno sequestrato il telefono cellulare e un computer in uso alla vittima. I contenuti digitali potrebbero contenere messaggi o comunicazioni utili a ricostruire i contatti precedenti all’appuntamento mortale.

Contemporaneamente, il Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) sta analizzando meticolosamente tutti i reperti prelevati dalla scena del crimine e durante le perquisizioni domiciliari effettuate a carico degli indagati. La massima riservatezza copre ancora gli esiti di questi esami, che saranno fondamentali per confermare le responsabilità dei tre giovani attualmente iscritti nel registro degli indagati.

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