Sport Riforma calcio italiano, Zola: “Investire sui giovani per avere un futuro”

Riforma calcio italiano, Zola: “Investire sui giovani per avere un futuro”

Gianfranco Zola spiega la sua riforma per i settori giovanili: incentivi economici e focus tecnico per portare i ragazzi in prima squadra

Crediti foto: Gianfranco Zola - Instagram

Gianfranco Zola, icona del calcio sardo e italiano, oggi dirigente impegnato nel rinnovamento del sistema, è tornato a parlare dell’importanza dei settori giovanili durante la puntata di Sky Calcio Unplugged. Al centro dell’intervento, la riforma da lui promossa nel 2024, pensata per colmare il divario tra i vivai e le prime squadre.

Incentivi economici per la qualità tecnica

La riforma Zola non è solo un manifesto di intenti, ma un piano basato su leve finanziarie precise. L’obiettivo è stimolare le società a migliorare ogni aspetto della filiera:

Staff e strutture: Gli incentivi puntano a elevare la qualità di preparatori e tecnici che lavorano quotidianamente con i ragazzi.

Impiantistica: Fondi destinati al miglioramento delle strutture dove i giovani talenti crescono.

Il premio finale: Il cuore della riforma sta nel “terminale” del percorso. Le squadre che fanno esordire e giocare stabilmente calciatori provenienti dal proprio vivaio percepiscono oggi un premio economico quattro volte superiore rispetto al passato.

Il salto verso la prima squadra

Zola ha sottolineato come il momento più critico sia il passaggio dalle categorie giovanili (Primavera o Juniores) al professionismo. “Il salto di qualità è enorme”, ha spiegato l’ex numero 10. “Dobbiamo mettere i ragazzi nelle condizioni di poterlo fare. Se il loro percorso finisce nelle giovanili, significa che non abbiamo capito nulla”.

Un lavoro a lungo termine

Iniziato circa tre anni fa, questo processo richiede pazienza e visione. Per Zola, “investire” significa soprattutto prendersi cura dei ragazzi, seguendoli in un percorso strutturato che non si interrompa proprio nel momento della maturazione. Solo creando un ponte solido verso la prima squadra il calcio italiano potrà garantirsi un futuro competitivo.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it