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Detenuti al 41-bis in Sardegna: il Governo va avanti con il piano di trasferimento

Nordio risponde a Lai e Ghirra: confermato il trasferimento dei detenuti in 41-bis nelle carceri della Sardegna. "Le isole sono la sede preferenziale per legge"

Crediti foto: Uilpa Polizia Penitenziaria

Il Governo non arretra sulla gestione dei detenuti sottoposti al regime di 41-bis in Sardegna. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha confermato la prosecuzione del piano di trasferimenti e riorganizzazione degli spazi detentivi nell’Isola, rispondendo a un’interrogazione parlamentare presentata dai deputati sardi Silvio Lai (Pd) e Francesca Ghirra (Avs).

Secondo il Ministro, la decisione di concentrare i detenuti in regime di massima sicurezza nelle carceri sarde è “pienamente in linea” con l’ordinamento penitenziario vigente. Nordio ha citato l’articolo 41-bis, il quale stabilisce che tali soggetti debbano essere ristretti in istituti dedicati, specificando che la norma suggerisce come collocazione preferenziale proprio le aree insulari. Una scelta strategica che, secondo via Arenula, risponde a precise valutazioni sull’impatto della sicurezza interna ed esterna e sulla tutela del territorio.

“Le determinazioni assunte discendono da valutazioni già compiute sotto i profili dell’incolumità pubblica e della salvaguardia dei soggetti esposti a rischio”, ha precisato il Guardasigilli. Il piano di riconversione degli spazi, già discusso durante la Conferenza Stato-Regioni del dicembre 2025, mira a una distribuzione più efficiente della popolazione carceraria sottoposta al carcere duro. Attualmente è in fase di attuazione un piano organico di riconversione delle strutture sarde, finalizzato a garantire l’ordine pubblico e la funzionalità amministrativa dell’intero sistema penitenziario nazionale.

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