Un’operazione di tutela ambientale condotta dalla Capitaneria di Porto di Oristano ha portato al fermo di un peschereccio sorpreso a operare illegalmente all’interno dell’Area Marina Protetta (AMP) “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre”. La motovedetta CP 893 della Guardia Costiera ha intercettato l’imbarcazione proprio mentre l’equipaggio stava salpando una rete da posta in un tratto di mare classificato come Zona “B” (riserva generale), dove la pesca professionale non autorizzata è severamente vietata.
L’intervento ha portato al sequestro di una rete lunga circa 1.000 metri e di 24 chilogrammi di prodotto ittico, composto principalmente da seppie, torpedini e scorfani. Il peschereccio è stato scortato fino al porto industriale di Oristano per le procedure di rito, che hanno incluso la denuncia del comandante alla Procura della Repubblica per violazione delle norme sulle aree protette.
Dopo gli accertamenti del servizio veterinario dell’ASL, che ha confermato la freschezza e l’idoneità al consumo umano del pesce sequestrato, il carico è stato devoluto in beneficenza a un ente caritatevole locale, trasformando un atto illecito in un gesto di solidarietà per la comunità.
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