Guido Angelozzi, Direttore sportivo del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo la chiusura della sessione invernale di calciomercato.
Parla Angelozzi sulle entrate: “Ci sono stati 7 giocatori in entrata e 7 in uscita, abbiamo attuato la linea di puntare sui giovani come annunciato in estate prima dell’inizio del campionato. Abbiamo avuto tanti gravi infortuni come Belotti e Felici, ma anche Deiola e Folorunsho; abbiamo preso Dossena e Sulemana, due prestiti, come primo passo. Di seguito la strategia di cercare dei giovani anticipando i tempi per fargli ambientare in questi mesi ed essere pronti l’anno prossimo, ma alcuni saranno utili da subito come Albarracìn e Raterink”.
Sulle uscite: “C’è un caso particolare che è quello di Luperto, su cui vedo tanta agitazione. Avevo detto che era incedibile, non mi nascondo, è un mio figlioccio e da giovane era con me a Lecce. Nel mercato però succedono degli imprevisti, abbiamo ricevuto una richiesta con una somma importante e si è deciso di cederlo, era un’affare per la società. Su Prati e Luvumbo, ho letto diverse cose sul fatto che avessimo sbagliato. Su Prati, ultimamente, sono cambiate le gerarchie con Gaetano davanti alla difesa che sta dimostrando di essere superiore; Prati dunque ha chiesto di andare via. Luvumbo ha perso il posto da titolare e voleva cambiare aria”.
Sulla cessione di Luperto: “Lo ringrazio e gli faccio un in bocca al lupo, è un professionista serio e se lo merita. Luperto è un giocatore forte ma quando si fanno le scelte, anche rischiose, bisogna accettarle. Rodriguez ha dimostrato di essere valido quando ha giocato, vicino ha Mina e Zé Pedro, può diventare forte anche lui e sono sereno. Mi dispiace umanamente per Luperto, ma sul piano sportivo abbiamo altri giocatori bravi. I tifosi sono la cosa principale per un club, ma il club ha anche bisogno di risorse. Mi dispiace per loro, in questo momento siamo tutti entusiasti però bisogna fare delle scelte. Pisacane non era d’accordo con la cessione di Luperto, ma è stata presa questa decisione”.
Posizione in classifica: “Capisco l’amarezza di Luperto e l’accetto. Nelle società bisogna prendere delle decisioni e questa l’abbiamo presa io insieme al Presidente. Ancora non siamo salvi, stiamo lottando, non è detto che con o senza Luperto avremmo cambiato la classifica in alto o in basso. Quando abbiamo venduto Piccoli e Zortea, 18 gol totali l’anno scorso, ne siamo usciti discretamente. Una società forte, quando c’è da fare una scelta, deve farla, ci prendiamo i rischi ma siamo convinti di aver fatto la cosa giusta per il club. Per me l’obiettivo è salvarsi, se arriviamo quartultimi sono il più felice del mondo”.
Su Kilicsoy: “Sta facendo molto bene omaggiandoci delle sue giocate. Le intenzioni della società, come ha detto il Presidente del Besiktas, erano quelle di anticipare il riscatto a cifre più basse ma non hanno accettato. Vedremo a giugno, l’anno scorso sono stati riscattati tutti i giocatori importanti, il nostro obiettivo dunque è quello di riscattare Kilicsoy”.
Sui colpi mancati: “Si poteva fare qualcosa in più, eravamo vicinissimi a Dominguez del Bologna ma poi hanno deciso di non cederlo più e ci sono rimasto un po male. Avevamo sia un accordo per acquistarlo a titolo definitivo con percentuale di rivendita al Bologna, sia per un prestito. Su Kouame mi sono fermato, prendendo lui avrei tolto spazio a Trepy e ho preferito lasciare spazio a lui; se avrò fatto bene si vedrà a fine anno”.
Su Luvumbo: “Da due mesi chiedeva di andare via, voleva fare un’altra esperienza e lo abbiamo accontentato. C’era anche il Lecce in trattativa ma alla fine si è chiusa con il Maiorca. Dominguez doveva essere il suo sostituto ma il Bologna a sua volta non ha trovato un altro giocatore, siamo rimasti un po fregati. Magari ora esploderà Trepy”.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






