Il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Sardegna Francesco Mura ha commentato l’esito di una votazione a scrutinio segreto in Consiglio regionale, sostenendo che la maggioranza che sostiene la presidente Alessandra Todde avrebbe mostrato nuove difficoltà. Nel suo intervento, Mura ha aperto con una critica alla tenuta della coalizione: “Altro che campo largo: in Sardegna siamo ormai al campo di battaglia”. Secondo l’esponente di FdI, le tensioni interne alla maggioranza avrebbero raggiunto un livello problematico per l’attività delle istituzioni regionali.
Il confronto con la maggioranza di centrodestra a Roma
Mura ha quindi collegato quanto avvenuto nell’Aula del Consiglio regionale alla situazione politica nazionale, facendo riferimento alla compattezza mostrata a suo giudizio dalla maggioranza di centrodestra alla Camera sulla legge elettorale. Nel suo intervento ha sostenuto che, mentre a Roma il centrodestra avrebbe evidenziato una posizione comune, in Sardegna le forze che sostengono la Giunta Todde sarebbero alle prese con divisioni interne. Il deputato ha rivolto le proprie critiche in particolare a Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e alle altre forze della coalizione, accusandoli di concentrarsi sui rapporti interni anziché sulle questioni che riguardano i cittadini sardi.
La contestazione sulla tenuta della maggioranza
Nel passaggio finale, Mura ha descritto il voto segreto come un ulteriore episodio di una fase politica che, secondo la sua lettura, sarebbe caratterizzata da tensioni nella maggioranza. L’esponente di Fratelli d’Italia ha sostenuto che il trasferimento dei contrasti politici all’interno dell’Aula possa incidere sulla percezione dell’azione delle istituzioni. La sua conclusione è stata affidata a un interrogativo sulla solidità della coalizione regionale: “Se questo è il laboratorio nazionale del campo largo, più che un modello sembra un avvertimento”.
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