Notizie Lavoro Fluorsid, l’Ugl ammonisce: “Bene riavvio produzione, ma salvare posti di lavoro”

Fluorsid, l’Ugl ammonisce: “Bene riavvio produzione, ma salvare posti di lavoro”

Il sindacato accoglie con favore il riavvio della produzione ad Assemini, ma denuncia il calo dell’organico da 143 a 126 lavoratori e chiede garanzie sul futuro dello stabilimento

La previsione del riavvio della linea di produzione della Fluorsid e l’incremento dei volumi produttivi rappresentano un segnale positivo, ma secondo l’Ugl restano forti preoccupazioni sul fronte occupazionale e sulla tenuta complessiva dello stabilimento di Assemini.

A intervenire è il segretario provinciale dell’Ugl Cagliari, Andrea Geraldo, dopo l’incontro con l’amministratore delegato e i vertici dell’azienda, durante il quale sono state illustrate le prospettive dello stabilimento e le dinamiche legate al futuro piano industriale.

Il sindacato guarda con attenzione alla ripresa dell’attività produttiva, ma contesta la riduzione dell’organico registrata nell’ultimo periodo.

Organico ridotto da 143 a 126 dipendenti

Secondo quanto riferito da Geraldo, i lavoratori sono passati da 143 a 126 unità in meno di un anno. Una riduzione che, per il sindacato, non può rappresentare lo strumento principale attraverso cui affrontare le difficoltà economiche dell’azienda.

“Non possiamo accettare che la strada per il risanamento economico o per la sostenibilità del futuro Piano Industriale passi unicamente per un progressivo e silenzioso depauperamento dell’organico, passato in meno di un anno da 143 a 126 unità”, afferma il segretario provinciale dell’Ugl.

L’azienda, secondo quanto riferito dal sindacato, ha collegato le perdite al forte aumento del costo delle materie prime. Una spiegazione che, però, non convince l’organizzazione sindacale sul piano delle ricadute sui lavoratori.

“L’azienda motiva le perdite con il devastante rincaro delle materie prime, ma non si può pensare di scaricare le oscillazioni dei mercati internazionali esclusivamente sulle spalle dei lavoratori, aumentando i carichi di lavoro e riducendo il perimetro occupazionale”, sostiene Geraldo.

Sicurezza e carichi di lavoro

Un altro tema sollevato dall’Ugl riguarda l’organizzazione del lavoro e, in particolare, le condizioni di sicurezza all’interno dello stabilimento.

“Aumentare la produzione e riavviare le linee senza adeguare presidi e organici in sala controllo significa minare la sicurezza operativa e gravare i lavoratori di responsabilità insostenibili”, sottolinea Geraldo.

Il tema assume particolare rilevanza in vista delle prossime scelte dell’azienda e della definizione del nuovo piano industriale.

Il Piano Industriale atteso entro dicembre

Il Piano Industriale della Fluorsid è atteso entro dicembre 2026 e rappresenterà, secondo l’Ugl, un passaggio decisivo per comprendere le prospettive dello stabilimento di Assemini e i riflessi sull’occupazione.

Il sindacato chiede nel frattempo un maggiore coinvolgimento delle istituzioni regionali, ritenendo necessario un intervento per tutelare il ruolo dello stabilimento nel tessuto industriale del territorio.

“L’Azienda chiama in causa la politica. Noi diciamo che le Istituzioni devono fare la propria parte per salvaguardare un presidio industriale fondamentale per il nostro territorio”, afferma Geraldo.

L’Ugl si rivolge quindi direttamente anche alla direzione di Fluorsid, chiedendo garanzie sul futuro dell’organico. “Chiediamo alla Direzione di Fluorsid chiarezza e garanzie: gli incentivi all’esodo e i prepensionamenti non devono diventare l’anticamera di un ridimensionamento strutturale irreversibile”, conclude il segretario provinciale.

La richiesta del sindacato è quella di salvaguardare tutti i posti di lavoro e di garantire condizioni operative nelle quali salute e sicurezza restino una priorità.

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