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Giallo in Gallura, resti umani ritrovati in mare tra Tavolara e e Capo Figari

Nuovo ritrovamento di resti umani in mare tra Tavolara, Capo Figari e Figarolo. Ossa e un teschio recuperati dal peschereccio Consuelo

Crediti foto: Sardegna Turismo

Un nuovo ritrovamento di resti umani nelle acque tra Tavolara, Capo Figari e Figarolo apre un nuovo interrogativo in Gallura. A riportare a galla le ossa, comprese quelle della parte superiore del corpo e il teschio, è stato nello scorso fine settimana il peschereccio Consuelo, appartenente alla marineria di Golfo Aranci e associato al Consorzio dei pescatori locali. Al momento non è possibile stabilire a chi appartengano i resti né collegarli con certezza a una delle persone scomparse nella zona.

I fratelli Deiana tra le ipotesi da verificare

Il pensiero è inevitabilmente rivolto anche alle persone scomparse negli ultimi anni. Tra i casi che potrebbero essere presi in considerazione c’è quello dei fratelli olbiesi Giuseppe e Lorenzo Deiana, dispersi in mare dopo il naufragio del loro piccolo peschereccio, avvenuto poco più di un anno fa proprio nella zona. Il ritrovamento arriva inoltre a pochi giorni dalla conferma, attraverso l’esame del Dna, che altri resti recuperati in mare appartenevano a Giuseppe Deiana. Saranno però soltanto gli accertamenti scientifici a poter stabilire se esista un collegamento tra il nuovo ritrovamento e la vicenda dei due fratelli.

Anche il caso di Rosa Bechere resta senza risposta

Tra le persone scomparse in Gallura figura anche Rosa Bechere, della quale non si hanno più notizie dal 25 novembre 2022. La donna, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere stata uccisa e il suo corpo potrebbe essere stato gettato in mare, ma i resti non sono mai stati ritrovati. L’inchiesta per omicidio è ancora aperta: la Procura di Tempio ha chiesto l’archiviazione per i due indagati, mentre i familiari di Bechere si sono opposti. Spetterà ora al tribunale decidere sulla richiesta. Anche in questo caso, eventuali collegamenti con i resti recuperati dal peschereccio dovranno essere verificati attraverso gli accertamenti investigativi e scientifici.

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