Si aprirà con il rito abbreviato il procedimento a carico di Battista Manis, della moglie Claudia Abis e del figlio Pietro Paolo Manis, tutti indagati nell’inchiesta sulla morte di Claudio Manca, assassinato a Terralba il 24 settembre 2025. I tre sono comparsi davanti al Gup del Tribunale di Oristano e la difesa di Manis ha chiesto il rito alternativo, subordinandolo all’audizione dei propri consulenti. La prima udienza è stata fissata per il 26 gennaio 2027.
La ricostruzione della Procura
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella serata del 24 settembre dello scorso anno i tre si trovavano a bordo di una Volkswagen Golf lungo la Statale 126, nel tratto tra San Nicolò d’Arcidano e Terralba. Alla guida, secondo l’accusa, ci sarebbe stata Claudia Abis. L’auto avrebbe seguito Manca, che viaggiava in bicicletta e aveva imboccato la circonvallazione di Terralba. All’altezza di un canale, la vettura avrebbe compiuto una brusca sterzata urtando la bicicletta e provocando la caduta del ciclista. La Procura sostiene quindi che Battista Manis sarebbe sceso dall’auto e avrebbe aggredito Manca, con l’aiuto del figlio Pietro Paolo. Successivamente i tre si sarebbero allontanati, lasciando l’uomo gravemente ferito nella cunetta, dove sarebbe stato ritrovato privo di vita.
Le difese e i familiari della vittima
Battista Manis si trova detenuto nel carcere di Sassari ed è difeso dagli avvocati Antonio Pinna Spada e Luigi Porcella. Claudia Abis e Pietro Paolo Manis sono invece assistiti dagli avvocati Roberto Nati e Anna Maria Uras. I familiari di Claudio Manca, i genitori e una sorella, sono rappresentati dall’avvocato Fabio Costa. La ricostruzione dell’accusa dovrà ora essere sottoposta alla valutazione del giudice nell’ambito del procedimento con rito abbreviato.
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