Notizie Cultura “Sardegna geologicamente francese”, la spiegazione di Andrea Moccia: ecco perché

“Sardegna geologicamente francese”, la spiegazione di Andrea Moccia: ecco perché

Andrea Moccia di Geopop spiega perché la Sardegna è geologicamente legata alla Francia: la storia del blocco sardo-corso e della sua rotazione

La Sardegna è italiana, ma dal punto di vista geologico la sua storia è legata alla Francia. A raccontare l’origine dell’Isola è stato il geologo Andrea Moccia, fondatore e direttore di Geopop, durante il pre-show di “Say Waaad?!?” su Radio Deejay.

“Geologicamente parlando è francese”, ha spiegato Moccia, ricostruendo una vicenda iniziata milioni di anni fa. “30 milioni di anni fa era attaccata, insieme alla Corsica, all’attuale Provenza“.

Il riferimento è al cosiddetto blocco sardo-corso, una porzione di crosta continentale che nel corso della storia geologica si è separata dall’Europa continentale attraverso un complesso processo tettonico.

La separazione dalla Provenza

Al disgregarsi del mega continente unico detto Pangea, circa 300-200 milioni di anni fa, la Sardegna rimase attaccata alla Provenza, per poi staccarsi insieme alla Corsica a partire da circa 30 milioni di anni fa, guadagnando pian piano l’attuale posizione.

“A un certo punto le forze tettoniche l’hanno strappata e quindi da circa 15 milioni di anni è lì, bella. Una storia pazzesca”, ha raccontato il geologo.

La rotazione

La cosiddetta microplacca sardo-corsa subì una rotazione in senso antiorario tra 30 e 15 milioni di anni fa e a sostegno di questa ricostruzione esistono diverse evidenze geologiche. In particolare diverse rocce presenti sulle coste occidentali di Sardegna e Corsica, che mostrano analogie con quelle individuabili lungo le coste della Francia e della Spagna.

Di questo spaccato storico è soprattutto da degli studi nella Nurra che si è riusciti a trarre informazioni preziose, attraverso le successioni sedimentarie del Paleozoico superiore e del Mesozoico presenti nel territorio.

Una ricostruzione confermata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell’Università di Sassari, che spostarono però i limiti della rotazione. In passato si pensava a qualcosa come dai 30° ai 60°, ma secondo gli studi più recenti si è arrivati addirittura a 90°, confermando la complessità della geologia sarda.

Dietro l’Isola che conosciamo oggi c’è dunque una storia iniziata centinaia di milioni di anni fa: un viaggio geologico che ha portato il blocco sardo-corso a separarsi dall’Europa continentale, a ruotare e infine a stabilizzarsi nel Mediterraneo.

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