Sarà la Basilica di Bonaria a raccogliere lunedì pomeriggio il dolore di familiari e amici per la scomparsa di Gabriele Galici e Filippo Corongiu, i due ragazzi del 2008 morti nel drammatico incidente stradale avvenuto al Poetto di Quartu Sant’Elena.
La cerimonia di commiato è prevista alle 15 e si annuncia partecipata. Per i due giovani, originari rispettivamente di Cagliari e Monserrato, avrebbe dovuto iniziare a breve un nuovo anno scolastico. Invece, le loro vite si sono spezzate all’alba di ieri, al termine di una serata trascorsa insieme.
Lo schianto all’alba sul litorale
L’incidente si è verificato intorno alle 5.30, quando i due ragazzi stavano rientrando dopo una festa a bordo di uno scooter Honda SH 125.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il mezzo avrebbe perso il controllo per cause che devono essere accertate, finendo contro un palo dell’illuminazione lungo il Poetto di Quartu. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti nell’incidente.
L’impatto è stato violentissimo. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare entrambi i ragazzi, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo inutile. Filippo Corongiu è morto sul posto, mentre Gabriele Galici ha cessato di vivere durante il trasporto in ambulanza.
Sulla tragedia sono ora in corso gli accertamenti dei Carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dello schianto e a stabilire cosa sia accaduto negli istanti precedenti all’impatto.
I militari hanno raccolto le testimonianze utili alle indagini e hanno proceduto al sequestro dello scooter. Il mezzo, secondo quanto emerso, risultava in regola con la documentazione.
Restano quindi da chiarire le circostanze che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo.
L’addio nella Basilica di Bonaria
Lunedì, alle 15, amici e parenti si ritroveranno unite nella Basilica di Bonaria per accompagnare Gabriele e Filippo nel loro ultimo viaggio.
A stringersi attorno alle famiglie saranno anche i tanti ragazzi che con loro hanno condiviso gli anni della scuola, le amicizie e le giornate di un’estate che avrebbe dovuto lasciare spazio al ritorno alla normalità. Una normalità che, dopo la tragedia del Poetto, per le persone che hanno conosciuto i due giovani non sarà più la stessa.
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