Un altro addio scuote il mondo Rai. Dopo 11 anni alla conduzione di “Un giorno da Pecora”, Geppi Cucciari non tornerà ai microfoni del programma di Radio 1 nella nuova stagione. A comunicare la decisione è stata la stessa conduttrice attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social.
Il messaggio
Cucciari ha spiegato di aver dovuto conciliare negli ultimi anni gli impegni radiofonici con quelli televisivi, sottolineando come fino all’ultima edizione le fosse stata consentita una soluzione organizzativa che le permetteva di proseguire l’esperienza a Radio 1.
“A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all’ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede rai di Milano per metà della stagione” spiega l’attrice sarda.
“Quest’anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali”, ha scritto la conduttrice.
Fine di una lunga storia
La scelta arriva dunque al termine di un percorso durato oltre un decennio, durante il quale Cucciari è diventata uno dei volti riconoscibili della trasmissione radiofonica. A pesare, secondo quanto riferito dalla stessa conduttrice, sarebbe stata l’impossibilità di replicare anche per la nuova stagione l’organizzazione adottata negli ultimi anni.
Il riferimento è soprattutto agli impegni televisivi, tra cui Splendida Cornice, programma di successo che Cucciari conduce su Rai 3, oltre alle altre attività professionali che hanno caratterizzato il suo percorso recente.
Un giorno da Pecora è diventato negli anni un punto di riferimento per la satira politica in radio e sui social, con ospiti importanti e un alleggerimento di tematiche in primo piano a livello parlamentare. “Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi” conclude Cucciari.
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