Il mare e il patrimonio costiero della Sardegna continuano a essere esposti a numerose forme di illegalità. Nel corso del 2025 sono stati accertati 1.356 reati ai danni dell’ambiente marino e delle coste, comprendendo episodi legati all’inquinamento, all’abusivismo edilizio, alla pesca illegale e alle violazioni delle regole sulla navigazione. Il dato emerge dal rapporto Mare Monstrum 2026 di Legambiente, che da 28 anni analizza i fenomeni criminali e le violazioni lungo le coste italiane. Con questi numeri, la Sardegna occupa il settimo posto nella graduatoria nazionale per numero di reati accertati.
Migliaia di illeciti e oltre 10 milioni di euro di sanzioni
Il quadro si aggrava considerando le violazioni di carattere amministrativo. Nel 2025 ne sono state rilevate 4.556, un risultato che porta la Sardegna al terzo posto tra le regioni costiere italiane, alle spalle di Sicilia e Campania. Le sanzioni effettivamente comminate sono state 4.487, per un valore complessivo superiore a 10,2 milioni di euro. L’attività di contrasto ha comportato quasi 62mila controlli, con 1.603 persone denunciate, due arresti e 131 sequestri. I numeri restituiscono la dimensione di un fenomeno che interessa diversi ambiti della gestione e della tutela del territorio costiero.
L’inquinamento è la principale emergenza
A incidere maggiormente sul bilancio è soprattutto il capitolo relativo all’inquinamento del mare e delle coste. In Sardegna sono stati scoperti 539 reati di questo tipo, un dato che vale il quinto posto in Italia. Tra le principali problematiche figurano la gestione irregolare dei rifiuti, gli scarichi privi delle necessarie autorizzazioni e le inefficienze legate ai sistemi di depurazione. Situazioni che possono compromettere la qualità delle acque e danneggiare gli ecosistemi costieri. Per questo specifico settore sono state denunciate 799 persone, mentre i sequestri sono stati 79 e gli illeciti amministrativi contestati 296. Particolarmente rilevante anche il valore economico delle sanzioni, che supera 9,5 milioni di euro.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






