Matteo Salvini aveva diritto di assistere al concerto in ricordo di Fabrizio De André all’Agnata? Per Dori Ghezzi non ci sono dubbi: sì, come chiunque altro. È questo il punto centrale dell’intervento della cantante, vedova di De André, dopo la contestazione avvenuta durante l’evento organizzato nella storica tenuta di Agnata, in Gallura.
Durante il concerto di Diodato, una ragazza aveva interrotto l’esibizione per contestare la presenza di Salvini e chiedere che il leader della Lega venisse allontanato. Ghezzi aveva quindi raggiunto il palco, preso il microfono e invitato la giovane a lasciare l’area, spiegando al pubblico anche il suo pensiero sul modo in cui avrebbe dovuto essere vissuto un appuntamento dedicato a De André.
La contestazione durante l’esibizione di Diodato
Secondo Dori Ghezzi, intervistata sulla questione da Il Giornale, la protesta avrebbe avuto poco a che fare con il concerto e con la musica. La cantante sottolinea soprattutto il fatto che la contestazione sia avvenuta mentre Diodato stava eseguendo un brano.
“Ha interrotto Diodato mentre stava cantando. E stava cantando divinamente. Già questo è un gesto assurdo, offensivo. Sono convinta che a quella ragazza non gliene fregasse niente del concerto, era lì per altri motivi”, racconta Ghezzi.
La presenza di Salvini all’Agnata, secondo la cantante, non sarebbe stata una sorpresa. Il leader della Lega frequenterebbe infatti la tenuta da diversi anni, dopo aver conosciuto il luogo e il patrimonio artistico legato a De André.
Il rapporto di Salvini con la musica di De André
Ghezzi ricorda anche di aver conosciuto Salvini molti anni fa, quando era nato il progetto della fondazione dedicata a Fabrizio De André.
“Salvini ha sempre amato De André. Io lo ho conosciuto 25 anni fa, quando nacque la Fondazione intestata a Fabrizio. Lui venne a trovarci. Era poco più di un ragazzo, non era ancora di sicuro il capo della Lega né l’uomo di governo”.
La questione centrale resta però quella della possibilità per Salvini di partecipare a un evento dedicato al cantautore genovese. La posizione di Ghezzi è netta e non lascia spazio a interpretazioni.
“Ma certo che ha diritto. Del resto tutti hanno diritto. Non ci sono selezioni, non ci sono esami di ammissione. Lo ha detto anche Diodato, dal palco. Ha detto: e che diritto avrei io di cacciare qualcuno dal mio concerto?”.
Una posizione che la cantante considera coerente anche con lo spirito dello stesso De André, respingendo l’idea che il cantautore avrebbe voluto allontanare Salvini da un suo concerto.
“È una follia pensare una cosa del genere. È una offesa a Fabrizio. Una umiliazione per Fabrizio. Cacciare qualcuno da un suo concerto è un’idea che lui avrebbe aborrito“.
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