Notizie Approfondimenti Alice De André, chi è la giovane artista che ha “bastonato” Salvini

Alice De André, chi è la giovane artista che ha “bastonato” Salvini

Dopo il caso Salvini all’Agnata, la giovane De André è diventata virale. Attrice, comica e presentatrice, ha scelto il teatro per il suo percorso artistico

Crediti foto: Alice De André - Instagram

È diventata, suo malgrado o forse anche grazie alla forza delle sue parole, la donna del momento. Alice De André, 26 anni, è finita sulle cronache nazionali dopo il caso esploso all’Agnata, la storica residenza sarda di Fabrizio De André, dove domenica sera il ministro Matteo Salvini era presente in prima fila al concerto di Diodato organizzato nell’ambito di Time in Jazz.

Prima la contestazione di una spettatrice, che ha deciso di lasciare l’evento proprio per la presenza del ministro. Poi il messaggio di Alice, nipote del cantautore, che ha preso posizione con parole durissime, riaccendendo il dibattito sul rapporto tra l’eredità artistica di Fabrizio De André e la politica.

Ma raccontare Alice soltanto attraverso quella polemica sarebbe riduttivo. Perché dietro il cognome più famoso che porta c’è una giovane donna che da anni sta costruendo un percorso artistico e professionale completamente personale.

Chi è Alice

Alice De André è nata in Sardegna a Tempio Pausania, 26 anni fa, appena 5 mesi dopo la morte del nonno, scomparso l’11 gennaio 1999.

È figlia di Cristiano De André, cantautore e musicista che ha seguito le orme del padre Fabrizio, mantenendo vivo nel tempo il rapporto con la musica e con il patrimonio artistico della famiglia.

Alice, invece, ha scelto un’altra strada. Alla musica ha preferito il teatro, la comicità e la comunicazione. È comica, presentatrice e performer e ha costruito la propria identità professionale lontano dall’idea di dover necessariamente continuare la tradizione di famiglia.

Un percorso che sembra racchiuso anche nel titolo di uno dei suoi spettacoli: “Alice non canta De André”. Una dichiarazione d’indipendenza artistica già nel nome, quasi a mettere le cose in chiaro: il cognome è quello di una famiglia che ha segnato la cultura italiana, ma la strada da percorrere è la sua.

Il teatro come scelta personale

Il palcoscenico è diventato il luogo nel quale Alice ha scelto di esprimersi. Il suo lavoro unisce comicità, racconto e performance e l’ha portata a esibirsi in diverse parti d’Italia.

Parallelamente si occupa anche di formazione e lavoro con ragazzi con disturbo dello spettro autistico, affiancando quindi all’attività artistica un impegno che va oltre il mondo dello spettacolo.

È una dimensione meno visibile rispetto alle luci dei palcoscenici e ai riflettori della cronaca, ma che contribuisce a definire una personalità molto più articolata rispetto a quella della semplice “nipote di Fabrizio De André”.

Quel dialogo con il nonno che non ha mai conosciuto

C’è poi un rapporto particolare con la figura di Fabrizio. Alice non ha avuto la possibilità di conoscere realmente il nonno, eppure il cantautore è una presenza costante nella sua vita, non soltanto per il peso del cognome, ma anche attraverso un rapporto immaginario costruito negli anni.

Sui social mette infatti in scena una sorta di dialogo ideale con Fabrizio, rivolgendosi al ritratto del nonno come se fosse seduto di fronte a lei. Un confronto intimo, a tratti ironico, nel quale Alice sembra cercare una relazione con una persona che non ha potuto incontrare, ma che conosce benissimo e di cui ha colto l’insegnamento più profondo: stare sempre dalla parte degli ultimi.

Tra Milano, Sardegna e Genova

Oggi Alice vive tra Milano e la Sardegna, mantenendo però un legame forte con Genova, la città dalla quale proviene la famiglia del nonno e che rappresenta uno dei luoghi fondamentali della storia di Fabrizio De André.

La Sardegna rimane però altrettanto importante. È la terra nella quale Alice è nata e dove si trova l’Agnata, il luogo simbolo della famiglia De André e della vita del cantautore negli ultimi decenni.

Ed è proprio l’Agnata ad averla riportata ora al centro dell’attenzione nazionale. La vicenda con Salvini ha fatto emergere pubblicamente una ragazza che, fino a pochi giorni fa, era conosciuta soprattutto da chi seguiva il suo percorso artistico.

Alice ha scelto di intervenire perché considera il rapporto con l’eredità del nonno qualcosa di vivo, non una semplice memoria da custodire. Ognuno può decidere se ha fatto bene o male a usare quelle parole, a “far parlare i morti per dare ragione ai vivi”. Una cosa è certa: ha espresso liberamente il suo pensiero e non è per questo che può essere screditata come donna e come artista.

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