Il caso Sebastiano Esposito si arricchisce di un nuovo capitolo. Fabrizio Corona è intervenuto pubblicamente sulla vicenda che vede contrapposti il Cagliari Calcio e l’entourage del giovane attaccante, annunciando la diffusione di presunti audio e documenti che, secondo la sua versione, fornirebbero una lettura diversa rispetto a quella emersa finora.
Le prove di Corona
Corona attraverso due video pubblicati sul proprio profilo X, ha dichiarato di essere in possesso di materiale in grado di ricostruire nuovi dettagli sulla trattativa sfumata tra il club rossoblù e il giocatore.
Secondo quanto sostenuto dall’ex fotografo dei vip, nella prossima puntata del suo format “Falsissimo” dovrebbe essere pubblicata una telefonata registrata che risalirebbe alla serata del 29 luglio. Corona afferma che il contenuto della conversazione riguarderebbe una presunta strategia elaborata da alcuni esponenti della società per attribuire la responsabilità della rottura della trattativa al calciatore e al suo procuratore.
“Abbiamo una telefonata di 8 minuti in cui c’è la prova che il presidente del Cagliari si voleva mettere d’accordo col procuratore per inscenare un teatrino e far finta che discutono, perché la società non vuole più Esposito, non vuole avere la colpa e non vuole inimicarsi la piazza”.
Sempre nella sua ricostruzione, Corona ha fatto riferimento anche a un presunto incontro avvenuto il 30 luglio in un hotel di Milano, al quale avrebbero partecipato il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, alcuni dirigenti del club, l’allenatore Fabio Pisacane e l’agente del calciatore Mario Giuffredi.
Nel mirino di Corona sono finite anche le dichiarazioni del direttore generale rossoblù Stefano Melis, che aveva definito la gestione della vicenda da parte dell’entourage del giocatore come simile a un “tentativo di estorsione”. L’ex fotografo ha contestato duramente questa definizione, replicando pubblicamente con accuse rivolte alla società e alla sua gestione della comunicazione.
“Sapete che cos’è un’estorsione? Io lo so molto bene, abbiamo le prove di come Giulini voleva fottere i tifosi del Cagliari“.
Il secondo filone
Corona ha inoltre chiamato in causa il presidente rossoblù con ulteriori affermazioni sul ruolo societario e su presunti conflitti di interesse, sostenendo di avere documentazione a supporto delle proprie dichiarazioni.
“Giulini è capo della società Quadratum, che è in pieno conflitto di interesse col ruolo di presidente e qualora venisse provato è a rischio radiazione”. Quadratum, infatti, è una società di intermediazione sportiva che gestisce diversi calciatori di proprietà del Cagliari o ex rossoblù. Tra questi Trepy, Desogus, Sulev e Palomba.
La vicenda resta dunque aperta e potrebbe avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni, in attesa di eventuali repliche del Cagliari Calcio e della pubblicazione del materiale annunciato da Corona.
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