In casa Cagliari continua a tenere banco il caso legato all’attaccante classe 2002 Sebastiano Esposito che, qualche giorno fa, ha lasciato il ritiro di Ponte di Legno in cui risiedeva la squadra rossoblù. A detta della società l’allontanamento è stato volontario e non autorizzato, dalla replica dell’agente del calciatore il club era stato informato che Esposito avrebbe preso qualche giorno di pausa con il loro benestare.
La situazione su Sebastiano Esposito
Il giocatore avrebbe fatto pervenire alla società un certificato medico, ma il club isolano si sarebbe mosso per applicare la multa massima prevista, ovvero il decurtamento del 20% dello stipendio. Le parti ora sono a lavoro per una possibile cessione con l’Atalanta in prima fila. La richiesta del Cagliari parte da 20 milioni di euro.
Emiliano Viviano difende il calciatore
Nel corso di Arena Sportium è intervenuto l’ex portiere italiano Emiliano Viviano che ha preso le difese di Esposito: “La società lo fa per mettersi a posto con i tifosi, così se lo vendono possono dire “è un cogl***e”, ha fatto casino e l’abbiamo venduto. Qualsiasi cosa sia successa, la società può parlare e il giocatore no; sappiamo solo la versione del club e dell’agente, ma i tifosi non sanno che il giocatore non può parlare. Esposito ha ragione al 300%, anche se parlasse ormai è stato dichiarato colpevole dai tifosi. Non è vero che ha chiesto più soldi perché ha fatto una buona stagione, ha chiesto di rimanere in estate quando la società voleva venderlo e se mi valuti 30 milioni di euro io chiedo il rinnovo e devo guadagnare perché valgo quella cifra”.
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