L’emergenza caldo non concede tregua alla Sardegna e a Cagliari. Anche per mercoledì 5 agosto 2026 il Ministero della Salute ha confermato il livello 3 di allerta, corrispondente al codice rosso, il massimo previsto per le ondate di calore. Si tratta dell’ennesimo avviso consecutivo dopo quelli diramati nel fine settimana e nei primi giorni della settimana, a conferma del perdurare di condizioni climatiche particolarmente critiche nel capoluogo.
Secondo le previsioni, le temperature percepite continueranno a mantenersi su valori molto elevati, aumentando il rischio di effetti sulla salute, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e soggetti affetti da patologie croniche.
Confermate le misure del Comune
Per limitare i disagi e ridurre i rischi per la popolazione, il Centro Operativo Comunale (COC) ha deciso di prorogare anche per la giornata di mercoledì le misure straordinarie già adottate nei giorni precedenti.
Resterà quindi chiuso per l’intera giornata il Parco di Tuvixeddu, mentre i cimiteri di San Michele, Pirri e il Monumentale di Bonaria, nei giorni in cui è prevista l’apertura ordinaria, non saranno accessibili nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16, considerata quella di maggiore esposizione al caldo.
I rifugi climatici a disposizione dei cittadini
L’Amministrazione comunale ricorda inoltre che restano disponibili i rifugi climatici, aree pubbliche individuate per offrire sollievo durante le giornate caratterizzate da temperature elevate grazie alla presenza di alberature, zone d’ombra e fontanelle.
Tra gli spazi individuati figurano i parchi di San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le Mura, Orto dei Cappuccini e Bonaria.
Tutela per chi lavora all’aperto
Il Comune richiama infine l’attenzione sull’ordinanza regionale n. 3 del 17 giugno 2026, firmata dalla presidente della Regione, che prevede specifiche misure di protezione per le lavoratrici e i lavoratori impegnati all’aperto nei comparti agricolo, florovivaistico, edilizio e impiantistico, categorie maggiormente esposte ai rischi derivanti dalle alte temperature.
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