Roberto Felleca riparte dalla Ternana. L’imprenditore cagliaritano è arrivato questa mattina nella sede del club umbro di via della Bardesca a Terni, dove ha illustrato le linee guida del nuovo percorso che lo vedrà protagonista all’interno della società con una partecipazione del 20% e il ruolo di presidente.
Il progetto
Dopo le esperienze maturate alla guida di Como e Foggia, Felleca torna nel calcio professionistico con una nuova sfida, quella di contribuire alla rinascita della formazione rossoverde dopo la liquidazione giudiziale della precedente gestione.
“Dobbiamo subito ricompattare l’ambiente, conoscere la città e fargli sposare il progetto”, ha dichiarato l’imprenditore sardo, indicando come priorità il recupero del rapporto tra squadra, società e territorio.
L’obiettivo è ambizioso ma accompagnato dalla necessità di mantenere equilibrio finanziario. “Dobbiamo riportare in alto la Ternana, ma senza aggravare i costi e il bilancio”, ha spiegato Felleca, sottolineando la volontà di costruire un progetto sostenibile.
Il rapporto con Bandecchi e la nuova fase societaria
Nel suo intervento il nuovo presidente ha parlato anche del rapporto con il sindaco Stefano Bandecchi, evidenziando un’intesa già raggiunta sul futuro del club. “Bandecchi? Posso parlare solo che bene, con lui siamo già d’accordo”, ha affermato.
Felleca ha inoltre ricordato di aver valutato già in passato un ingresso nella società umbra, salvo poi fare un passo indietro. Una scelta legata alla volontà di avere un ruolo operativo e decisionale all’interno del progetto. “Chi mi conosce sa bene che a me piace decidere e, come si dice, nel calcio in due si è già troppi. Ora invece ci sono le condizioni per poter fare bene”, ha dichiarato.
Un modello rodato
La nuova avventura alla Ternana si basa anche sulle precedenti esperienze dell’imprenditore sardo, che può vantare due promozioni dalla Serie D alla Serie C ottenute con Como e Foggia.
Felleca punta a riproporre un modello gestionale fondato sulla programmazione e sulla collaborazione con figure di fiducia. Tra queste figura Ninni Corda, destinato a entrare nell’organigramma societario con un incarico ancora da definire.
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