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Dramma a Cabras, va a pescare ma non torna a casa: trovato senza vita in riva al mare

Luigi Camedda, 65enne originario di Cabras e residente a Narbolia, è stato trovato senza vita in riva al mare dopo essere uscito per pescare

Si sono concluse tragicamente le ricerche di Luigi Camedda, pensionato di 65 anni, originario di Cabras e residente a Narbolia con la moglie. Dell’uomo non si avevano più notizie dal pomeriggio, quando aveva raggiunto il tratto di costa compreso tra lo stagno di Mistras e Mare Morto per una battuta di pesca dalla riva insieme a due conoscenti. Con il trascorrere delle ore e il mancato rientro a casa, è stato lanciato l’allarme, facendo scattare il dispositivo di ricerca coordinato dalle autorità.

Ricerche via terra, mare e dall’alto

Per individuare il pescatore è stato predisposto un ampio intervento che ha coinvolto Vigili del fuoco e Guardia costiera. Le operazioni si sono concentrate nell’area compresa tra Mare Morto, lo stagno di Mistras e l’ultimo tratto del litorale di Torre Grande, una zona particolarmente complessa per la presenza di canneti, specchi d’acqua, vegetazione e macchia mediterranea. Le squadre hanno operato con mezzi terrestri, unità navali e droni, estendendo le verifiche su un’ampia porzione di territorio.

Il ritrovamento e le prime ipotesi

Poco dopo le 18, le ricerche hanno purtroppo avuto l’esito più drammatico. Il corpo senza vita di Luigi Camedda è stato individuato dai militari della Guardia costiera impegnati a bordo di una motovedetta. Sulle cause del decesso sono in corso gli accertamenti, ma tra le prime ipotesi prese in considerazione vi è quella di un malore improvviso che potrebbe aver colto l’uomo mentre si trovava lungo la costa. Saranno gli ulteriori riscontri a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

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