Notizie Cagliari L’Università di Cagliari non dimentica Riccardo Piras: riconosciuti i meriti accademici

L’Università di Cagliari non dimentica Riccardo Piras: riconosciuti i meriti accademici

La famiglia del 24enne scomparso dopo un incidente a Quartu ha ricevuto il riconoscimento per il percorso accademico del giovane, in attesa della possibile laurea ad honorem

Tanti studenti e docenti, una forte commozione e gli applausi hanno accompagnato il ricordo di Riccardo Piras, il 24enne di Selargius morto lo scorso marzo dopo un tragico incidente stradale in viale Colombo, a Quartu Sant’Elena. L’Università di Cagliari ha voluto rendere omaggio al giovane studente, riconoscendo ufficialmente il percorso universitario che non ha potuto portare a termine.

Nella sede della facoltà di viale Fra Ignazio a Cagliari, dove Riccardo avrebbe dovuto discutere la tesi in Economia e gestione aziendale, i genitori Patrizia e Pino, insieme alle sorelle, hanno ricevuto una pergamena celebrativa dedicata alla sua carriera accademica.

Il riconoscimento rappresenta un tributo agli anni di studio, agli esami superati e all’impegno con cui il giovane aveva inseguito il traguardo della laurea. Per Riccardo resta aperta anche la possibilità del conferimento della laurea ad honorem, per completare idealmente un percorso interrotto troppo presto.

Il ricordo della famiglia e di Selargius

Per l’occasione i familiari hanno scelto di indossare abiti gialli, un gesto pensato per rispettare quello che, secondo chi lo conosceva, sarebbe stato lo spirito solare di Riccardo nel giorno più importante della sua vita.

Il sindaco di Selargius Gigi Concu ha voluto dedicargli un messaggio di vicinanza e affetto, ricordando anche il gesto di generosità della famiglia legato alla donazione degli organi.

“Congratulazioni Riccardo, dottor Riccardo Piras, dottore in Economia aziendale e dottore di vita; congratulazioni Patrizia e Pino, congratulazioni alle sorelle, ai nipoti e ai cognati, siamo tutti con voi, divisi tra lacrime e sorrisi, ma con l’orgoglio per ciò che resta inconcluso e sospeso ma va oltre: come la vita che avete fatto andare oltre la morte grazie agli organi donati”.

Anche la madre Patrizia ha affidato ai social un pensiero carico di emozione, ricordando la dedizione del figlio nello studio e nel lavoro.

“A Riccardo, l’amore della nostra vita, al tuo cammino e alla tua straordinaria dedizione. Questo riconoscimento del tuo percorso di studi è il segno tangibile di quanto tu abbia seminato. Hai affrontato l’università con una maturità rara, portando avanti i libri e il lavoro con una determinazione che ci ha sempre riempito d’orgoglio. Ogni esame superato, ogni momento libero passato a studiare dopo una giornata di fatica, era un passo verso il tuo grande obiettivo”.

La madre ha poi aggiunto: “Questa pergamena non è solo un foglio, ma è la testimonianza del tuo valore, della tua intelligenza e della serietà con cui hai costruito la tua vita. Il traguardo che hai inseguito con così tanti sacrifici oggi è una certezza: la tua mente e i tuoi sogni restano impressi qui, dove hai studiato, mentre il tuo grande cuore continua a dare speranza al mondo“.

La cerimonia è stata così un momento di memoria e riconoscenza, un modo per consegnare alla comunità universitaria il ricordo di uno studente che, nonostante la giovane età, aveva lasciato una traccia profonda nella sua famiglia e nelle persone che lo avevano conosciuto.

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