L’ondata di caldo eccezionale che sta piegando l’Italia non allenta la presa sulla Sardegna, che si conferma una delle regioni in assoluto più colpite dalla fiammata dell’anticiclone subtropicale sahariano. Le pianure e le vallate interne dell’isola continuano a registrare temperature estreme capaci di toccare la soglia dei 47°C, mentre la colonnina di mercurio si mantiene diffusamente e costantemente intorno ai 40°C in gran parte delle località sarde, comprese le aree costiere durante le ore diurne.
Sabato 18 luglio: il culmine del super caldo
Secondo i bollettini emessi dai meteorologi, la giornata di oggi, sabato 18 luglio 2026, rappresenta lo zenit di questa lunghissima ed estenuante fase torrida. La robusta cupola di alta pressione, costantemente alimentata da una massiccia risalita di correnti surriscaldate provenienti direttamente dal Nord Africa, continuerà a stazionare sopra il bacino del Mediterraneo, bersagliando principalmente la Sardegna, la Sicilia e l’intera fascia centro-meridionale della penisola con tassi di umidità e temperature opprimenti.
La svolta meteo: crollo termico entro mercoledì
Una via d’uscita da questo scenario meteorologico asfissiante, che si protrae ormai da oltre un mese con anomalie termiche pesanti, è finalmente visibile nei modelli predittivi per la prossima settimana. La svolta inizierà a manifestarsi nei primi giorni della settimana, quando un flusso di correnti decisamente più fresche e instabili di origine atlantica comincerà a scardinare il bordo settentrionale dell’anticiclone.
La rottura del muro di aria calda seguirà una cronologia precisa; lunedì e martedì: la flessione termica e i primi temporali interesseranno il Centro-Nord della penisola. Entro mercoledì 22 luglio: l’aria fresca dilagherà con decisione verso il meridione e sulle due isole maggiori.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






