Non si allenta la morsa del fuoco nel nord della Sardegna. Per la terza giornata consecutiva, le forze antincendio regionali sono impegnate nel territorio di Aglientu per spegnere definitivamente i focolai residui del grave incendio scoppiato lunedì scorso sulle colline che sovrastano la spiaggia di Naracu Nieddu, nella fascia costiera compresa tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura.
Le operazioni hanno ormai superato la fase critica del contenimento del fronte attivo e si concentrano ora su una massiccia e delicata opera di bonifica del terreno, volta a evitare che il vento o le temperature elevate possano riattivare la cenere calda.
Mezzi aerei in azione e bilancio dei danni
Anche questa mattina, per supportare il personale schierato a terra, la centrale operativa regionale ha disposto l’invio di due elicotteri della flotta sarda:
Un mezzo leggero decollato dalla base operativa del Limbara;
L’elicottero pesante Super Puma di stanza ad Alà dei Sardi, fondamentale per la sua grande capacità di carico d’acqua.
Il coordinamento delle operazioni sul campo è affidato al Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) della stazione forestale di Luogosanto. Secondo le prime stime provvisorie, il passaggio delle fiamme ha ridotto in cenere almeno 24 ettari di fitta vegetazione e macchia mediterranea.
Una giornata campale in tutta l’isola
Quello di Aglientu non è stato purtroppo l’unico fronte critico delle ultime ore. Nella sola giornata di ieri la Sardegna è stata flagellata da ben 12 roghi. In ben otto circostanze la gravità della situazione ha imposto l’intervento immediato dei mezzi aerei della flotta regionale, mentre nei casi più complessi — come ad Aglientu e a Carbonia, nel sud dell’isola — si è reso indispensabile anche l’intervento dei Canadair della flotta aerea dello Stato per arginare il pericolo.
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