Province Sassari Cala Finanza, il Tar rinvia al 2027 il giudizio sul ricorso

Cala Finanza, il Tar rinvia al 2027 il giudizio sul ricorso

Fissata al 17 febbraio 2027 l'udienza di merito. La Regione Sardegna prosegue la battaglia legale nonostante la revoca dell'autorizzazione Zes, mentre resta aperto il fronte dei comitati e dei possibili nuovi ricorsi

Crediti foto: Regione Sardegna

Si dovrà attendere il 17 febbraio 2027 per conoscere il verdetto del Tar della Sardegna sul ricorso promosso dalla Regione Sardegna contro il progetto di realizzazione di un glamping nell’area di Cala Finanza – Punta La Greca, nel territorio di Loiri Porto San Paolo.

La decisione è stata assunta dalla seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, che nella camera di consiglio di oggi ha esaminato le richieste avanzate dalle parti e ha fissato la data dell’udienza di merito.

La Regione sceglie di andare avanti

Pur essendo venuta meno la questione principale del contendere, in seguito alla revoca dell’autorizzazione unica Zes da parte del Governo dopo l’annullamento della delibera comunale, la Regione ha deciso di proseguire il procedimento.

I legali dell’amministrazione regionale, Roberto Murroni e Alessandra Putzu, hanno rinunciato alla richiesta di sospensiva, chiedendo invece un rinvio più ampio per consentire una rivalutazione complessiva della vicenda prima della discussione nel merito.

Il nodo della variante urbanistica

Il ricorso coinvolge numerosi enti istituzionali, tra cui la Struttura di Missione Zes, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri della Cultura e delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre al Comune di Loiri Porto San Paolo.

Nel procedimento sono intervenuti anche il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), rappresentato dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, e la società Tavolara Bay, assistita dall’avvocato Gian Comita Ragnedda.

Al centro della controversia resta l’autorizzazione relativa a una variante urbanistica che consentirebbe di trasformare un’area classificata come zona di salvaguardia H2 in zona turistica F4, permettendo la conversione di un’abitazione e dei terreni circostanti in una struttura ricettiva.

Possibili nuovi ricorsi e presidio dei comitati

Il Tar aveva già respinto, con decreto dello scorso 6 giugno, la richiesta cautelare avanzata dalla Regione, rinviando ogni valutazione alla discussione odierna.

La vicenda potrebbe però aprire un ulteriore fronte giudiziario. La società Tavolara Bay starebbe infatti valutando la possibilità di impugnare la revoca dell’autorizzazione unica Zes, dando così origine a un nuovo contenzioso.

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