Circa 100 alloggi di edilizia residenziale pubblica torneranno presto disponibili a Cagliari. È il risultato del monitoraggio avviato negli ultimi mesi dal Comune sul patrimonio abitativo pubblico, svolto in collaborazione con Area e con le organizzazioni sindacali degli inquilini. L’obiettivo è velocizzare le assegnazioni e offrire una risposta concreta alle oltre mille persone in attesa di una casa popolare.
Le verifiche hanno interessato gli immobili presenti in diversi quartieri cittadini, consentendo di individuare abitazioni attualmente vuote, inutilizzate o murate che, dopo interventi di manutenzione essenziali, potranno essere rimesse rapidamente a disposizione degli aventi diritto.
Legalità e diritto alla casa
Il sindaco Massimo Zedda e l’assessora alle Politiche di gestione e manutenzione del patrimonio Erp Anna Puddu hanno evidenziato come la nuova collaborazione tra Comune e Area rappresenti un cambio di passo nella gestione dell’edilizia residenziale pubblica.
“In questo percorso, frutto della rinnovata collaborazione tra Comune e Area che da diversi anni vivevano come in contrapposizione, diritto alla casa e legalità vanno di pari passo: è una questione di giustizia nei confronti di chi da anni, nel rispetto delle regole, attende il suo turno nelle graduatorie pubbliche”, hanno sottolineato il sindaco Zedda e l’assessora Puddu.
La mappatura degli alloggi ha interessato numerosi quartieri cittadini, dal centro storico a Sant’Elia, passando per Is Mirrionis, San Michele, Cep e Sant’Avendrace, con l’obiettivo di evitare che le abitazioni restino inutilizzate e vulnerabili a occupazioni irregolari.
Una delibera per ridurre i tempi di attesa
La nuova strategia è stata formalizzata con una delibera approvata dalla Giunta comunale, che introduce procedure più rapide per l’assegnazione degli alloggi cosiddetti “di risulta”, ossia quelli lasciati liberi dai precedenti assegnatari.
In molti casi questi immobili rimangono sfitti per lunghi periodi in attesa del completamento di interventi di manutenzione. Con il nuovo provvedimento sarà possibile assegnarli già quando possiedono i requisiti minimi di sicurezza, salubrità e abitabilità, rinviando gli interventi non indispensabili.
L’assegnazione avverrà esclusivamente nel rispetto dell’ordine delle graduatorie e dopo l’accettazione scritta da parte degli aventi diritto, che saranno informati preventivamente sulle condizioni dell’immobile. “Diamo risposta a un diritto, quello dell’abitare, che ha sempre avuto un’altissima richiesta, che arriva oggi anche da persone insospettabili, che sino a qualche anno fa non si sarebbero mai dovuti rivolgere ai servizi sociali”, spiega il sindaco.
Oltre mille famiglie attendono una casa
Attualmente la graduatoria definitiva per gli alloggi Erp comprende 1.084 cittadini, ai quali si aggiungono 111 richieste di mobilità. Il patrimonio pubblico cittadino conta complessivamente 5.641 abitazioni, delle quali 3.284 di proprietà comunale e 2.357 appartenenti ad Area.
L’amministratore unico di Area, Matteo Sestu, ha sottolineato come la necessità “non è soltanto quella di mettere mano a un patrimonio vecchio, che purtroppo non ha avuto la possibilità di essere mantenuto per tanto tempo, ma anche quello di dare risposte alle tante domande che ci sono nelle nelle graduatorie”.
Controlli continui sul patrimonio pubblico
La delibera prevede inoltre un monitoraggio costante degli alloggi che si liberano a seguito di trasferimenti tra case popolari. Saranno stabiliti tempi precisi per le riconsegne degli immobili, mentre la Polizia Locale parteciperà ai sopralluoghi con gli uffici comunali per verificare lo stato delle abitazioni e accertarne la disponibilità prima della riassegnazione.
L’obiettivo dell’amministrazione è rendere più efficiente la gestione del patrimonio Erp, ridurre i tempi di attesa e garantire un utilizzo più rapido delle abitazioni pubbliche disponibili.
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