La Procura di Bari ha disposto una serie di perquisizioni nell’ambito di un’indagine che riguarda i conti del Bari Calcio e alcune operazioni di mercato con il Napoli. L’inchiesta ipotizza che il bilancio della società pugliese possa essere stato alterato attraverso plusvalenze ritenute artificiose, con possibili riflessi sulla situazione economico-finanziaria del club.
Le attività investigative, eseguite dalla Guardia di Finanza su disposizione del procuratore Roberto Rossi, hanno interessato la sede del Bari, quella del Napoli e della controllante Filmauro a Roma. Sono state inoltre effettuate perquisizioni nei confronti di tre ex direttori sportivi e di un procuratore.
Le ipotesi di reato
Tra gli indagati figurano anche Aurelio e Luigi De Laurentiis, ai quali vengono contestate, a vario titolo, le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria. L’inchiesta prende le mosse da una richiesta di liquidazione giudiziale avanzata dalla Procura nei confronti del Bari e da una consulenza tecnica depositata dopo la retrocessione della squadra in Serie C.
Secondo gli investigatori, dall’analisi di bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione sarebbe emersa una situazione caratterizzata da perdite sistematiche, un significativo deficit patrimoniale e una consistente esposizione debitoria, senza un piano ritenuto adeguato per il riequilibrio finanziario.
Gli inquirenti intendono verificare se nei documenti contabili siano stati riportati dati non corrispondenti alla realtà oppure siano state omesse informazioni rilevanti per rappresentare correttamente la situazione economica e patrimoniale della società.
L’operazione Caprile al centro degli accertamenti
Uno dei principali filoni dell’indagine riguarda il trasferimento del portiere Elia Caprile, oggi al Cagliari. Secondo la ricostruzione della Procura, nel luglio 2023 il Bari cedette il calciatore al Napoli per circa 2,2 milioni di euro, trasferendo anche il diritto a beneficiare di un’eventuale futura rivendita del cartellino.
Successivamente Caprile ha trovato poco spazio in maglia azzurra, disputando anche una stagione in prestito all’Empoli e passando al Cagliari per circa 8 milioni di euro. Proprio questa operazione ha generato una plusvalenza di circa 7 milioni di euro per il Napoli.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il Bari avrebbe così rinunciato a un potenziale beneficio economico, aggravando ulteriormente una situazione finanziaria già considerata critica dagli investigatori. Saranno ora gli approfondimenti investigativi e l’acquisizione della documentazione sequestrata a chiarire le responsabilità e l’effettiva fondatezza delle contestazioni.
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