Prima pagina Continuità aerea, Fit Cisl: “Ora basta ritardi, servono interventi”

Continuità aerea, Fit Cisl: “Ora basta ritardi, servono interventi”

Il sindacato denuncia una serie di disservizi nei collegamenti da e per la Sardegna e chiede alla Regione un confronto urgente

Crediti foto: Aeroporto Cagliari Elmas - Facebook

Ritardi, cancellazioni e modifiche degli orari comunicate all’ultimo momento. La Fit Cisl Sardegna lancia un nuovo allarme sulla continuità territoriale aerea, sostenendo che le criticità registrate negli ultimi giorni non rappresentino più casi isolati, ma un problema che rischia di compromettere il diritto alla mobilità dei cittadini dell’Isola.

L’affondo

A intervenire è il segretario regionale Gianluca Langiu, che richiama una lunga serie di disservizi verificatisi tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio. Secondo il sindacato, numerosi voli hanno accumulato ritardi di diverse ore, mentre altri sono stati cancellati o hanno subito variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso, con conseguenti difficoltà per i passeggeri nelle riprotezioni.

“I disservizi registrati in questi giorni sulla continuità territoriale aerea non possono più essere considerati episodi isolati” tuona Langiu. “Ritardi di diverse ore, cancellazioni, variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso e riprotezioni tardive stanno compromettendo il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, con conseguenze particolarmente pesanti per lavoratori, famiglie e persone dirette a visite mediche, appuntamenti improrogabili o voli in coincidenza”.

Gli episodi

Nel dettaglio, la Fit Cisl cita diversi episodi avvenuti negli ultimi giorni. Si segnalano ritardi sulle tratte tra Cagliari, Milano Linate e Roma Fiumicino, oltre alla cancellazione di alcuni voli in partenza dal capoluogo sardo e a modifiche degli orari comunicate poco prima della partenza.

“Il 26 giugno il volo Milano Linate-Cagliari delle ore 15 è decollato alle 17.45, mentre il 29 giugno il Cagliari-Milano Linate, previsto alla stessa ora, è partito soltanto alle 17.30. Il 1° luglio il Milano Linate-Cagliari delle 21.30 è decollato intorno alle 00.30, arrivando a destinazione quasi alle due del mattino. Il 2 luglio sono stati cancellati il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 6 e il Cagliari-Milano Linate delle ore 7. I passeggeri diretti a Roma sono stati riprotetti sul volo delle 9, partito a sua volta con ulteriore ritardo. Nella serata del 3 luglio il Milano-Cagliari delle 21.30 è decollato alle 23.55, mentre quello delle 22.30 è partito circa un’ora dopo. A questi episodi si aggiungono modifiche degli orari comunicate con poco preavviso, come nel caso del volo del 7 luglio riprogrammato dalle 10.10 alle 13. Il 6 luglio, inoltre, il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 9 è decollato alle 11.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre quello delle ore 13 è stato posticipato alle 15.30”.

L’avvertimento

Per il sindacato, la situazione evidenzierebbe una criticità ormai strutturale che richiede un intervento immediato da parte della Regione Sardegna.

La Fit Cisl chiede inoltre l’attivazione di un piano operativo urgente per garantire maggiore regolarità dei collegamenti, tempi più rapidi nelle riprotezioni e informazioni tempestive. Richiesto anche un tavolo con la compagnia aerea che gestisce il servizio, i gestori aeroportuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori. L’obiettivo è individuare soluzioni condivise in vista dell’intensificazione del traffico estivo.

Infine, Langiu invita a non attribuire le responsabilità dei disservizi al personale operativo. “Le inefficienze organizzative e le responsabilità gestionali non devono essere scaricate sui lavoratori del settore, sugli equipaggi, sul personale di terra e sugli addetti aeroportuali”. Per Langiu, infatti, questi “operano quotidianamente sotto pressione e sono spesso chiamati a gestire il malcontento dei passeggeri senza disporre degli strumenti necessari”. Infine avverte: “La Sardegna non può accontentarsi di una continuità territoriale garantita soltanto sulla carta”.

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