Grande spavento al Poetto di Cagliari per una bagnante che ha rischiato di perdere definitivamente la propria fede nuziale dopo averla smarrita tra le onde. L’episodio si è concluso positivamente grazie al pronto intervento di un volontario specializzato nell’uso del metal detector.
L’intervento
Secondo quanto riportato dalla pagina social “Sos Metal Detector Nazionale oggetti smarriti”, la richiesta di aiuto è arrivata ieri in serata, intorno alle 21, dallo stabilimento D’Aquila. Una cliente, Valentina Murgia, si era accorta della perdita dell’anello mentre si trovava in acqua.
Il volontario Marco Cinelli ha raggiunto rapidamente la spiaggia, intervenendo circa 10 minuti dopo la chiamata. Le operazioni di ricerca sono state immediate e si sono concluse in tempi brevissimi. Nel racconto diffuso sui social si legge infatti: “Dieci minuti per arrivare… due minuti per ritrovarla”.
Dopo appena due minuti di perlustrazione con il metal detector, il segnale ha permesso di individuare la fede, poi riconsegnata alla proprietaria tra sollievo e commozione.
L’intervento ha trasformato quello che poteva essere un momento di forte dispiacere in una storia dal finale positivo, sottolineando come spesso alcuni hobby possono trasformarsi in veri e propri gesti di altruismo.
Episodio analogo
La stessa pagina segnala un altro episodio simile nella spiaggia di La Cinta a San Teodoro. Sempre ieri, il signor Agostino Zoroddu ha perso la propria fede nuziale e lo stabilimento balneare ha deciso di aiutarla chiamando i volontari col metal detector. Alle 3.15 del mattino è così intervenuto Marco Marongiu, che ha perlustrato la zona col segnalatore e riportato la fede nuziale al suo proprietario.
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