Province Città Metropolitana Sarroch, polemica sulle anomalie Saras: “Al Comune 19 segnalazioni in pochi mesi”

Sarroch, polemica sulle anomalie Saras: “Al Comune 19 segnalazioni in pochi mesi”

Dopo l'accesso agli atti del Comitato Civico emergono 19 comunicazioni tecniche ricevute dall'amministrazione tra marzo e giugno. Chiesti chiarimenti sulle iniziative adottate e sull'informazione ai cittadini

Il dibattito sulla gestione ambientale legata alla Saras torna al centro dell’attenzione a Sarroch. Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute ha reso noto l’esito della documentazione ricevuta dal Comune a seguito di una richiesta di accesso agli atti, sostenendo che l’amministrazione fosse già a conoscenza di numerosi eventi tecnici verificatisi negli ultimi mesi.

Secondo quanto riferito dal Comitato, tra marzo e giugno 2026 il Comune avrebbe ricevuto 19 comunicazioni ufficiali da Sarlux, riguardanti blocchi degli impianti, riavviamenti dell’Igcc, superamenti della soglia giornaliera di gas inviato in torcia, episodi di fumosità e altre anomalie tecniche.

Per il Comitato, la documentazione ricevuta modificherebbe il quadro della vicenda, dimostrando che gli episodi erano stati formalmente comunicati all’amministrazione comunale.

“Il Comune sapeva. La domanda è: cosa ha fatto?”

L’associazione sottolinea che la risposta del Comune si sarebbe limitata all’invio degli atti richiesti, senza fornire spiegazioni sulle eventuali iniziative intraprese dopo aver ricevuto le comunicazioni da parte del gestore dell’impianto.

Per questo motivo è stato trasmesso un nuovo contro-riscontro formale indirizzato al Comune, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), alla Commissione Aia-Ippc e agli altri enti competenti.

Tra le richieste avanzate figurano chiarimenti sulle eventuali verifiche svolte dall’amministrazione, sull’eventuale coinvolgimento di Arpas, della Asl, della Prefettura, dei Vigili del fuoco e degli altri organismi istituzionali, oltre a informazioni sulle possibili valutazioni ambientali e sanitarie effettuate e sulle eventuali comunicazioni rivolte alla popolazione.

Il Comitato ha inoltre chiesto la trasmissione del rapporto tecnico completo relativo al superamento della soglia di gas inviato in torcia registrato il 26 giugno 2026, ritenendo che la documentazione ricevuta non contenga tutti gli elementi utili a ricostruire l’episodio.

Riscontri

Nel frattempo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato che le osservazioni presentate dal Comitato sono state acquisite nell’ambito dell’istruttoria relativa all’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) dello stabilimento e saranno prese in considerazione durante il procedimento in corso.

“Mentre il Comune resta senza una posizione pubblica, il Ministero acquisisce le nostre segnalazioni nel procedimento Aia. Questo dimostra che il tema delle torce non è propaganda, non è allarmismo, non è una battaglia di facciata. È materia ambientale, autorizzativa e istruttoria”.

L’associazione ribadisce infine la richiesta di una risposta pubblica da parte dell’amministrazione comunale sulle attività svolte dopo la ricezione delle comunicazioni tecniche e sul sistema di informazione destinato ai cittadini. “Il Comune sapeva. Ora deve spiegare. Sarroch merita trasparenza, non silenzio”.

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