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Sardegna regina dei social, boom di travel creator e video virali dalle spiagge

La Sardegna protagonista sui social grazie ai travel creator: boom di video virali, influencer e promozione digitale dell’Isola tra Instagram e TikTok

La Sardegna si conferma sempre più al centro dei social network, trasformandosi in una delle destinazioni più raccontate e condivise da travel creator e influencer. Non solo meta di vacanza per vip, dunque, ma anche un vero e proprio palcoscenico digitale alimentato da contenuti virali su Instagram e TikTok.

Il fenomeno

I travel creator sono professionisti che realizzano e diffondono contenuti legati ai viaggi, tra video, fotografie e articoli, con l’obiettivo di ispirare e guidare le proprie community. Il loro lavoro si basa su competenze di storytelling, fotografia e social media marketing, oltre alla capacità di individuare una nicchia specifica e ovviamente monetizzare.

In questo contesto, la Sardegna rappresenta uno dei soggetti più efficaci per la diffusione online: basta uno “scroll” sui social per imbattersi in reel dedicati a calette, mare cristallino e panorami spettacolari. Gli algoritmi, una volta intercettato l’interesse degli utenti, amplificano ulteriormente la visibilità di questi contenuti, generando una vera e propria “pioggia” di video dedicati all’Isola.

I protagonisti

Negli ultimi mesi hanno registrato grande visibilità diversi creator specializzati nel racconto dei viaggi. Tra questi Sara Baldelli e Andrea Zamuner di Bazatravel, con circa 800 mila follower su Instagram, ma anche Jacopo Becchetti, creator ligure trapiantato a Milano con circa 140 mila follower, o Diana “Dwanderess”, seguita da oltre 350 mila utenti.

Accanto ai nomi più noti opera anche un ampio ecosistema di creator più piccoli ma capaci di generare contenuti con milioni di visualizzazioni. È il caso del profilo FamigliaGriMat, al centro di una surreale polemica social dopo un video girato in Sardegna che ha superato i 6,7 milioni di visualizzazioni e raccolto oltre 5 mila commenti.

Nel filmato, realizzato con tono palesemente ironico ma non compreso da tutti, veniva citata la presenza di un’alga come segno che “il mare della Sardegna non è il più bello del mondo”. Apriti cielo: tanti insulti e critiche che hanno portato il creator a dover fare un altro video di replica e spiegazione.

Il rovescio della medaglia

La crescente esposizione digitale contribuisce a rafforzare l’immagine della Sardegna come meta “instagrammabile”, con un forte impatto promozionale gratuito per il territorio. Tuttavia, accanto alla narrazione legata alle spiagge e ai paesaggi da cartolina, nasce anche un tema più profondo: la difficoltà di far emergere, oltre gli stereotipi, la dimensione culturale, storica e tradizionale dell’Isola.

C’è una Sardegna molto più grande che va ben oltre l’immagine e che ha tanto da raccontare. Una civiltà e un modo di intendere la vita che ha conquistato personaggi del calibro di Gigi Riva e Fabrizio De André, che rappresentano quanto di più lontano ci sia dall’estetica dei social. C’è una Sardegna che è un modo di essere, non di apparire. Raccontare quella Sardegna lì è oggi la sfida più difficile, non solo per i creator, ma anche per i sardi stessi.

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