Gli uffici dell’assessorato regionale degli Enti Locali stanno seguendo con estrema attenzione e prudenza gli sviluppi politici e giudiziari che interessano il Comune di Ottana. Il sindaco Franco Saba, da poco riconfermato alle urne, si trova agli arresti domiciliari dal 21 maggio con l’accusa di tentata concussione in concorso, provvedimento a cui è seguita la sospensione temporanea dalla carica firmata dalla prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro. La posizione del primo cittadino si è ulteriormente aggravata nei giorni scorsi in seguito alla decisione del Gip del Tribunale nuorese, scaturita dalla firma di alcuni decreti sindacali per la nomina della giunta e del suo vice, un atto interpretato dalla magistratura come una violazione delle prescrizioni cautelari.
Di fronte a questo scenario inedito, la Regione ha scelto la linea della massima circospezione, sottolineando come qualsiasi intervento autonomo rischierebbe di alterare illegittimamente la volontà espressa dal corpo elettorale. Dal punto di vista normativo, l’amministrazione regionale non dispone al momento del potere giuridico per promuovere azioni d’ufficio o contestare i decreti firmati da Saba. Questo blocco operativo deriva direttamente dalla legge regionale del 2004 che, recependo le modifiche costituzionali del 2001, ha soppresso definitivamente i vecchi comitati provinciali e regionali di controllo preventivo, privando di fatto la Regione della facoltà di censurare preventivamente gli atti deliberati dagli enti locali.
La macchina del commissariamento regionale potrà pertanto mettersi in moto soltanto a seguito di una formale dichiarazione di decadenza del sindaco o qualora si giunga allo scioglimento del consiglio comunale, passaggi obbligati per traghettare il paese verso nuove elezioni. Fino a quel momento, Cagliari rimarrà in posizione d’attesa, vincolata all’arrivo di comunicazioni ufficiali che dovranno essere trasmesse dagli uffici territoriali del governo. Nel frattempo, i tecnici dell’assessorato mantengono aperti i canali di dialogo con la Prefettura di Nuoro per valutare se la nullità della nomina del vicesindaco e la contemporanea impossibilità operativa del primo cittadino abbiano definitivamente compromesso la stabilità istituzionale dell’ente.
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