Il sistema telematico di registrazione degli ospiti degli alberghi ha permesso alla Polizia di Stato di Oristano di rintracciare e trarre in arresto una cittadina sudamericana, destinataria di un ordine di carcerazione per traffico di stupefacenti. La misura restrittiva è scattata in seguito alla segnalazione automatica di “rintraccio per cattura” pervenuta alla sala operativa della Questura, generata non appena la struttura ricettiva ha inserito i dati anagrafici della donna sulla piattaforma alloggiati. La condannata, secondo quanto emerso, non era a conoscenza del provvedimento definitivo pendente a suo carico.
La macchina delle ricerche si è attivata immediatamente sotto il coordinamento della centrale della Questura, impiegando sul campo le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e gli agenti della Squadra Mobile. Nel frattempo la ricercata si era già allontanata dall’albergo, ma gli investigatori sono riusciti a ricostruire i suoi spostamenti grazie alla collaborazione della Polizia Locale, che ha messo a disposizione le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino.
La donna è stata individuata nel cuore del centro storico mentre svolgeva la sua attività lavorativa, consistente nella consegna di spedizioni legate ad acquisti effettuati su portali di e-commerce. I poliziotti l’hanno fermata e, dopo averne accertato l’identità, le hanno notificato l’ordine di carcerazione.
Una volta sbrigate le procedure burocratiche in Questura, l’arrestata è stata trasferita nel carcere di Uta, struttura dotata di un reparto detentivo femminile. Lì dovrà espiare una condanna passata in giudicato pari a un anno e quattro mesi di reclusione, oltre a dover saldare le spese del procedimento penale quantificate in 10.000 euro.
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