Notizie Meteo Allerta gialla in Sardegna, tra temporali e rischio incendi

Allerta gialla in Sardegna, tra temporali e rischio incendi

La Protezione civile regionale segnala criticità idrogeologiche in diverse aree dell’Isola fino a domani sera. Confermato anche il codice giallo per il rischio incendi

La Protezione civile regionale ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico dovuto a temporali, valida fino alle ore 18 di domani, giovedì 25 giugno. L’avviso riguarda diverse aree della Sardegna, dove sono attese condizioni meteorologiche che potrebbero determinare criticità legate alle precipitazioni intense.

Le zone interessate dall’allerta sono il Campidano, Montevecchio-Pischinappiu, Flumendosa-Flumineddu, Tirso e Logudoro. In queste aree le autorità raccomandano particolare prudenza e il rispetto delle indicazioni di sicurezza diffuse dagli enti competenti.

Particolare attenzione viene richiesta ai residenti della Municipalità di Pirri, dove sono state individuate alcune strade maggiormente esposte in caso di forti precipitazioni. Per motivi precauzionali si consiglia di non lasciare veicoli in sosta nelle vie Balilla, Italia, Dolianova, Sinnai, Settimo, Mara, Donori, Santorre Di Santarosa, Confalonieri e Ampere, oltre alle relative traverse. Come alternativa è stato indicato il parcheggio della piscina di Terramaini, situato in via Pisano.

In presenza di fenomeni temporaleschi intensi, la Protezione civile invita i cittadini ad adottare adeguate misure di autoprotezione. Tra le principali raccomandazioni figurano l’evitare di scendere nei locali interrati o seminterrati, limitare gli spostamenti non necessari e mantenersi lontani dalle aree allagate, raggiungendo eventualmente zone più elevate e sicure.

Parallelamente resta confermato anche il codice giallo per il rischio incendi per la giornata di giovedì 25 giugno. Il provvedimento interessa il territorio di Cagliari e parte della Sardegna centro-occidentale, dove il livello di pericolosità viene classificato come medio.

Le strutture di protezione civile e gli organismi preposti al monitoraggio del territorio continueranno a seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e del rischio incendi, mantenendo attive le procedure previste per la fase regionale di attenzione.

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