A poche settimane dalla finale del Premio Strega 2026, in programma l’8 luglio in Campidoglio, il più prestigioso riconoscimento letterario italiano viene attraversato da una polemica che coinvolge due dei suoi protagonisti. Al centro della vicenda ci sono lo scrittore Michele Mari e la scrittrice Teresa Ciabatti, protagonisti di un acceso confronto avvenuto durante una tappa dello Strega Tour.
Le frasi contestate e la reazione di Teresa Ciabatti
Secondo le ricostruzioni emerse ieri su Repubblica, l’episodio sarebbe avvenuto durante uno spostamento in Puglia, mentre i finalisti viaggiavano verso Bisceglie. Nel minivan erano presenti, oltre a Mari e Ciabatti, anche Matteo Nucci ed Elena Rui.
Stando alle testimonianze riportate, durante una conversazione sarebbero stati pronunciati giudizi particolarmente severi nei confronti di Michela Murgia, autrice sarda scomparsa nell’agosto 2023. “Era intransigente e violenta, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia” una delle frasi riportate dal Corriere della Sera che conferma la ricostruzione di Repubblica.
“Con i suoi atteggiamenti aggressivi faceva pagare agli altri la sua bruttezza“, avrebbe aggiunto. E ancora: “tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono“. Le affermazioni attribuite a Mari avrebbero provocato la forte reazione di Teresa Ciabatti, legata da un rapporto di amicizia a Murgia.
La stessa Ciabatti avrebbe definito quelle considerazioni inaccettabili e dolorose, arrivando inizialmente a valutare l’ipotesi di ritirarsi dalla competizione.
L’intervento della Fondazione Bellonci
La vicenda ha spinto la Fondazione Bellonci a intervenire pubblicamente con una nota ufficiale. L’organizzazione del premio ha sottolineato che qualsiasi espressione denigratoria o giudizio lesivo della dignità delle persone è incompatibile con i valori e lo spirito che caratterizzano il Premio Strega.
Una presa di posizione arrivata mentre cresceva l’attenzione mediatica attorno all’episodio, destinato inevitabilmente a influenzare il clima che accompagna la fase finale del concorso letterario.
La replica di Michele Mari
In serata è arrivata anche la risposta dello scrittore attraverso una nota diffusa da Einaudi. Mari ha respinto una parte delle ricostruzioni circolate sui media, precisando: “In relazione alle voci incontrollate che stanno circolando in merito a un mio diverbio con Teresa Ciabatti, tengo a precisare di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso”.
Lo scrittore ha inoltre spiegato di essersi scusato con la collega qualora alcune sue parole possano averla ferita, sostenendo di non aver avuto alcuna intenzione di offendere Michela Murgia, “ma soltanto rievocare, peraltro in un contesto privato, un lontano episodio di reciproca incomprensione”.
La corsa al Premio Strega
La polemica arriva in un momento decisivo per il premio. Michele Mari guida infatti la classifica provvisoria con il libro “I convitati di pietra”, che ha ottenuto 280 voti nella selezione della sestina finalista.
Nel frattempo i sei finalisti proseguono il tour di incontri che attraversa l’Italia e che quest’anno prevede anche una tappa internazionale a Città del Messico, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
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