Un investimento da 123 milioni di euro per rafforzare uno dei principali poli sanitari della Sardegna. È questo l’obiettivo della nuova piastra tecnologica per l’emergenza-urgenza dell’Arnas Brotzu di Cagliari. Il progetto è stato presentato questa mattina dalla Regione Sardegna e dalla direzione dell’azienda ospedaliera, con l’obiettivo di trasformare l’organizzazione delle attività chirurgiche e dei percorsi clinici dedicati ai pazienti più complessi.
La nuova struttura sorgerà all’interno del complesso ospedaliero e si svilupperà su una superficie di oltre 17mila metri quadrati, con 7 livelli complessivi, compresi parcheggi e spazi tecnici. Dopo l’approvazione della variante urbanistica da parte del Consiglio comunale di Cagliari, il progetto attende ora il passaggio in conferenza di servizi.
Sanità d’eccellenza
Nel corso della presentazione, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha evidenziato la necessità di colmare le carenze infrastrutturali che negli anni hanno interessato il principale ospedale dell’Isola.
“L’Arnas Brotzu è un ospedale ad alta specialità, ma negli anni ha avuto carenze infrastrutturali. Vogliamo quindi dotare il personale del comparto di infrastrutture nuove, che rispondano alle necessità di un contesto ad alta specializzazione”, ha dichiarato la governatrice.
Sale operatorie e percorsi clinici integrati
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Arnas Brotzu, Maurizio Marcias, che ha sottolineato come il nuovo edificio rappresenti un passaggio fondamentale per l’evoluzione dell’ospedale.
“Ringrazio la nostra area tecnica che per diversi anni ha sviluppato questa pianificazione. Abbiamo necessità di ampliare l’ospedale, in modo da consentire una reingegnerizzazione sia funzionale che dei percorsi clinici dei pazienti con patologie critiche”, ha spiegato.
La struttura
La struttura ospiterà complessivamente 10 sale operatorie, distribuite tra le diverse specialità mediche. Nel dettaglio, il piano terra sarà dedicato alla radiologia, mentre il primo piano accoglierà due sale operatorie per la traumatologia. Al secondo piano troveranno spazio le attività pediatriche, al terzo ostetricia e ginecologia con quattro sale operatorie dedicate, mentre il quarto sarà riservato alla cardiologia. L’ultimo livello sarà destinato agli impianti tecnici e alla climatizzazione.
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda la riorganizzazione delle attività chirurgiche. Attualmente il Brotzu dispone di 20 sale operatorie distribuite in diversi reparti. La nuova piastra consentirà di concentrare e ottimizzare le attività, migliorando l’efficienza gestionale e riducendo i tempi di attesa per gli interventi.
Secondo la direzione ospedaliera, la centralizzazione dei percorsi clinici permetterà una gestione più rapida dei pazienti e un utilizzo più efficace delle risorse disponibili. “Abbatteremo le liste d’attesa in chirurgia” ha detto Marcias.
Il Comune
Anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha assicurato il sostegno dell’amministrazione comunale all’intervento, annunciando ulteriori opere per migliorare l’accessibilità dell’area ospedaliera.
“Verrà data una sistemazione alle aree per i parcheggi, oltre quello già previsto dalla piastra. Lo faremo in collaborazione con il Comune di Selargius, poiché condividiamo con loro quelle aree”, ha dichiarato.
Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e i servizi dedicati alle persone fragili. Tra i temi affrontati anche il potenziamento del servizio Amico Bus e la ricerca di soluzioni per quei pazienti che occupano posti letto ospedalieri pur non necessitando più di cure acute, ma privi di un adeguato supporto familiare o assistenziale.
Un progetto strategico
L’intervento al Brotzu rappresenta uno dei più importanti investimenti sanitari programmati negli ultimi anni in Sardegna. Il finanziamento inizialmente previsto in 90 milioni di euro è stato incrementato fino a 123 milioni grazie alla rimodulazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
L’obiettivo è rendere il Brotzu sempre più competitivo sul fronte dell’alta specializzazione, migliorando la qualità dell’assistenza e la capacità di risposta alle emergenze sanitarie dell’intero territorio regionale.
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