Cresce la preoccupazione per la sorte di Giulia Boi, 41 anni, residente a Cagliari, della quale non si hanno più notizie da diverse settimane. A diffondere l’allarme è stata l’associazione Penelope Sardegna, impegnata nel supporto alle famiglie delle persone scomparse, che ha chiesto la collaborazione dei cittadini per favorire il ritrovamento della donna.
Secondo le informazioni raccolte, la 41enne si sarebbe allontanata dalla propria abitazione in un periodo compreso tra il 22 e il 27 maggio scorso. L’ultimo contatto conosciuto risale a un messaggio inviato alla madre; successivamente i telefoni cellulari in suo possesso sono risultati irraggiungibili e non sono più pervenute comunicazioni. La donna si sarebbe mossa a bordo di una Suzuki Ignis di colore azzurro, targata GW939WH.

Dipendente a tempo indeterminato presso un ente pubblico del capoluogo, non avrebbe fatto ritorno al lavoro alla conclusione del periodo di ferie prevista per il 1° giugno, circostanza che ha contribuito ad accrescere l’allarme tra familiari e conoscenti.
Giulia Boi viene descritta come una donna alta circa un metro e sessanta, di corporatura esile, con capelli e occhi castani. Al momento della scomparsa aveva con sé i documenti personali e due telefoni cellulari, entrambi attualmente spenti o non raggiungibili.
I familiari hanno formalizzato la denuncia di scomparsa presso la Questura di Cagliari, mentre le autorità hanno avviato le attività di ricerca. Nel frattempo emergono ulteriori elementi che potrebbero risultare utili alle indagini. Secondo quanto riferito dall’associazione Penelope, la donna avrebbe attraversato negli ultimi tempi un periodo di particolare fragilità personale e psicologica.
Il presidente di Penelope Sardegna, l’avvocato Gianfranco Piscitelli, ha spiegato che diverse persone vicine alla donna avrebbero confermato un progressivo stato di disagio negli ultimi mesi. “Mi arrivano segnalazioni da parte di amiche che confermano un forte stato depressivo e decadimento psico fisico di Giulia nell’ultimo periodo. Aveva confidato voglia di tranquillità in zone quali Monte Arci o la Valle della Luna” spiega il legale.
“Serve l’aiuto di tutti voi per riportare Giulia in seno ai suoi affetti. Ha assolutamente bisogno di aiuto in questo suo abbandono, va cercata e trovata assolutamente perché la sua attuale fragilità ha bisogno di sostegno anche di tipo clinico. Attenzione alla macchina, nelle zone indicate non c’è campo telefonico”. Lo stesso Piscitelli ha inoltre comunicato che “è stato attivato il piano provinciale di ricerche quindi qualsiasi informazione è utile ed urgente”.
Le forze dell’ordine e l’associazione invitano chiunque abbia notizie a contattare immediatamente il 112, oppure i numeri 113, 117 e 118.
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