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Centrodestra, parata di leader nazionali in Sardegna: parte la volata alle politiche 2027

Tajani, Arianna Meloni, Donzelli e Schillaci a Cagliari: tra congressi e confronto sulla sanità prende forma la strategia politica per le prossime sfide elettorali

La presenza contemporanea a Cagliari di alcuni tra i principali esponenti del centrodestra nazionale ha trasformato il fine settimana in un importante momento politico per la Sardegna. Tra congressi di partito, incontri programmatici e interventi pubblici, gli appuntamenti organizzati da Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno assunto i contorni di una prova generale in vista delle future competizioni elettorali, a partire dalle Politiche del 2027.

Forza Italia rilancia la propria presenza nell’Isola

Sabato il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha preso parte al primo congresso regionale del partito in Sardegna. L’assemblea ha confermato Pietro Pittalis alla guida del movimento nell’Isola e ha sancito la nomina del deputato Ugo Cappellacci come responsabile nazionale del Dipartimento Formazione Giovani e nuova classe dirigente.

Nel suo intervento, Tajani ha evidenziato il lavoro svolto per consolidare l’unità interna del partito e rafforzarne il ruolo nello scenario regionale. “Non è stato difficile favorire una mediazione per costruire insieme un progetto che permettesse a Forza Italia Sardegna di tornare a essere protagonista e di candidarsi alla guida di questa Regione in occasione delle prossime elezioni” ha dichiarato Tajani al congresso.

Fratelli d’Italia punta i riflettori sulla sanità

Parallelamente, Fratelli d’Italia ha promosso a Cagliari la manifestazione “Spazio Salute – Politica e società civile a confronto”, due giornate dedicate ai temi sanitari e alle criticità del settore.

All’iniziativa hanno partecipato figure di primo piano del partito, tra cui Arianna Meloni, il deputato Giovanni Donzelli e il ministro della Salute Orazio Schillaci.

Nel corso dell’evento non sono mancati gli attacchi alla gestione regionale della sanità. “Questo è il governo che è ha finanziato di più la sanità pubblica, ma purtroppo in alcuni casi non si riescono ad avere risultati. Come in Sardegna, dove un pessimo governo regionale non riesce a trasformare questi ingenti finanziamenti in risultati concreti per i cittadini” ha detto Donzelli.

Tra gli interventi più attesi anche quello di Arianna Meloni, che ha posto l’accento sulla tenuta dell’esecutivo guidato dalla sorella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Lo stato di salute del centrodestra a me sembra molto solido. Il 4 settembre festeggeremo il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana, peraltro battendo un governo di centrodestra, quello Berlusconi. Questo ci ricorda che i governi di sinistra durano un po’ come il gatto in tangenziale. Soprattutto non godono sempre del mandato popolare, perché noi siamo stati votati dai cittadini italiani”.

Un fine settimana dal forte significato politico

Al di là dei temi affrontati nei singoli appuntamenti, la concentrazione di esponenti nazionali del centrodestra a Cagliari appare come una sorta di kick-off della campagna elettorale per le politiche nel 2027. Che sia partita poi così da lontano e in Sardegna non è un caso: l’Isola è reduce dalle regionali del 2024 vinte dal centrosinistra, dal No all’ultimo referendum sulla giustizia e da una serie di elezioni comunali che non hanno certo fatto percepire un cambiamento di vento rispetto ai recenti successi del Campo largo.

Tra rilancio organizzativo, definizione della classe dirigente e confronto sui principali temi amministrativi, il centrodestra sembra aver avviato una fase di preparazione che guarda già alle prossime sfide elettorali, con l’obiettivo di recuperare terreno rapidamente in una regione al momento saldamente in mano agli avversari.

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