L’Università di Cagliari è in lutto per la scomparsa del professor Vincenzo Bagnolo, docente e coordinatore del corso di studi in Scienze dell’Architettura presso la Facoltà di Ingegneria e Architettura. La notizia della sua morte è arrivata nella giornata di venerdì 12 giugno, suscitando profonda commozione nell’ambiente accademico e tra gli studenti.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio condiviso dal direttore Ivan Blečić, insieme a colleghi e colleghe del corpo docente.
Il cordoglio dell’ateneo
Nel ricordo diffuso dalla comunità universitaria, il professor Bagnolo viene descritto come una figura centrale e profondamente apprezzata.
“Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura con la sua Scuola di Architettura dell’Università di Cagliari si stringono nel ricordo del collega Vincenzo Bagnolo, ed esprimono ai suoi familiari le più sentite condoglianze per la grave perdita” si legge sui social ufficiali dell’Ateneo.
Bagnolo si era laureato nel 2001 in Ingegneria Civile Edile all’Università di Cagliari, con una tesi dedicata al centro storico di Bosa. Dopo il dottorato aveva proseguito la sua attività all’interno dell’ateneo, dove aveva avviato un percorso di ricerca e docenza continuativo.
Diventato ricercatore, nel 2017 aveva ottenuto il ruolo di professore associato nel settore del Disegno, sviluppando attività didattiche e scientifiche legate all’architettura, al rilievo e alla rappresentazione del territorio.
Un punto di riferimento per studenti e colleghi
Nel corso degli anni, il docente aveva assunto incarichi di crescente responsabilità, fino a diventare nel 2021 coordinatore del corso di Scienze dell’Architettura.
Il ricordo diffuso dall’ateneo evidenzia il suo rapporto con gli studenti, descritto come uno degli aspetti più significativi della sua carriera: “Il rapporto con gli studenti lo ha sempre contraddistinto. A loro Vincenzo sapeva trasmettere la passione per la propria disciplina, unita a una rara capacità di ascolto e di attenzione personale”.
Colleghi e studenti lo ricordano sui social come un docente competente, disponibile e profondamente legato alla crescita della scuola di Architettura dell’ateneo cagliaritano. La sua attività di ricerca, svolta con continuità e rigore, ha contribuito allo sviluppo di studi sull’architettura, il paesaggio e l’archeologia.
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