Momenti di preoccupazione tra Quartu Sant’Elena e l’area metropolitana di Cagliari per una serie di segnalazioni legate a un forte odore di gas percepito in più zone del territorio. Le chiamate ai centralini dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine si sono moltiplicate nel corso della giornata, spingendo all’avvio immediato di numerosi sopralluoghi. Nonostante i controlli effettuati, al momento non sarebbe stata individuata alcuna origine certa del fenomeno.
Intervento all’ospedale Marino
Tra gli episodi più delicati figura quello avvenuto intorno alle ore 13 presso l’ospedale Marino, struttura oggi integrata nel sistema della Asl di Cagliari, dove personale e pazienti hanno avvertito un odore particolarmente intenso.
Per ragioni precauzionali la sicurezza interna ha disposto l’evacuazione temporanea del personale. Nella struttura erano presenti oltre 150 persone, tra operatori sanitari e ricoverati.
Successivamente i Vigili del fuoco hanno effettuato verifiche approfondite che, secondo quanto emerso, non avrebbero rilevato alcuna perdita di gas. Non è stato quindi necessario trasferire all’esterno i pazienti non autosufficienti.
Episodi ricorrenti nell’area metropolitana
Non si tratterebbe di un caso isolato. Già in passato, infatti, situazioni analoghe avevano interessato diverse zone della città di Cagliari.
Lo scorso 1° giugno un intenso odore di gas era stato segnalato in più quartieri del capoluogo, con particolare concentrazione nell’area di piazza Garibaldi, dove era stata disposta a titolo precauzionale l’evacuazione della scuola dell’infanzia Riva.
Anche nell’hinterland, in particolare nelle aree industriali e costiere di Capoterra e Sarroch, residenti e comitati avevano segnalato più volte la presenza di miasmi e odori sospetti, con alcuni esposti già presentati alle autorità competenti.
Indagini e verifiche in corso
Le cause dell’odore avvertito nelle ultime ore restano al momento da accertare. I Vigili del fuoco, insieme agli altri enti coinvolti, stanno continuando le verifiche per escludere eventuali perdite e individuare l’origine del fenomeno.
La situazione, pur non avendo fatto registrare criticità per la salute delle persone coinvolte nei controlli, ha comunque generato forte preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per la ripetitività degli episodi nelle ultime settimane.
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