In Evidenza Comunali in Sardegna, eletti 147 sindaci su 148: ballottaggio a Tempio Pausania

Comunali in Sardegna, eletti 147 sindaci su 148: ballottaggio a Tempio Pausania

Amministrative Sardegna: eletti 147 sindaci su 148. Ballottaggio a Tempio tra Addis e Masu. Milia vince a Quartu (60,8%)

Crediti foto: Comune di Cagliari

Le urne delle elezioni amministrative 2026 in Sardegna consegnano un verdetto quasi definitivo: l’Isola ha eletto ben 147 nuovi sindaci su 148 Comuni al voto, rinnovando i vertici di circa il 40% delle amministrazioni locali totali (377). Le operazioni di scrutinio, procedute a rilento in diversi seggi, si sono concluse soltanto nelle prime ore di questa mattina, delineando un quadro di forte stabilità politica ma con un’unica, importante eccezione.

Sulle cinque grandi sfide teoricamente suscettibili di secondo turno (centri sopra i 15.000 abitanti o capoluoghi di provincia), Tempio Pausania è l’unico comune in cui si renderà necessario il ballottaggio. Nel centro gallurese la combinazione tra un’affluenza record al 68% e la frammentazione del voto su quattro candidati ha impedito l’elezione immediata. La sfida decisiva si consumerà nei giorni di domenica 21 e lunedì 22 giugno, e vedrà il sindaco uscente di centrodestra Gianni Addis (attestatosi al 32,8%) affrontare l’outsider civica Gianna Masu, capace di strappare il pass per il secondo turno con il 24,89% delle preferenze.

Affluenza in crescita e il paradosso di Ottana

I dati definitivi dell’affluenza regionale premiano la partecipazione: ha votato il 61,6% degli aventi diritto, in crescita rispetto al 59,6% delle precedenti consultazioni omologhe. Se in 62 piccoli centri è bastato superare lo scoglio del quorum ministeriale per proclamare il sindaco (in presenza di liste uniche), nei restanti comuni si è assistito a una pioggia di riconferme dei primi cittadini uscenti.

Il caso più clamoroso e destinato a far discutere i costituzionalisti arriva dalla Barbagia, precisamente da Ottana (Nuoro). Il sindaco uscente, nonostante si trovi attualmente ristretto agli arresti domiciliari – misura cautelare confermata dal tribunale proprio ieri, in concomitanza con le operazioni di spoglio, nell’ambito di un’inchiesta per tentata concussione – è stato plebiscitato dai suoi concittadini, ottenendo una netta riconferma alla guida del Municipio.

I risultati nei tre grandi centri: plebiscito per Milia a Quartu

Nelle tre città più popolose chiamate al voto (tutte sopra i 15.000 abitanti), i candidati vincitori hanno sbaragliato la concorrenza con percentuali bulgare, evitando i supplementi del secondo turno:

Quartu Sant’Elena: Nella terza città della Sardegna per popolazione si registra un risultato storico. Graziano Milia conquista la sua quarta consiliatura da sindaco superando ogni aspettativa e blindando la fascia tricolore con uno straordinario 60,8% di voti validi, sostenuto da una larghissima coalizione civica orientata nel Campo Largo.

Porto Torres: Netta affermazione per il sindaco uscente del centrosinistra Massimo Mulas, che si riconferma alla guida della città turritana staccando nettamente gli avversari storici.

Sestu: Nessuna sorpresa dell’ultimo minuto a Sestu, dove lo spoglio notturno ha blindato la vittoria al primo turno del centrodestra guidato dallo storico esponente dei Riformatori Sardi, Michele Cossa, che riesce a superare lo sbarramento del 50% scongiurando l’ipotesi del ballottaggio.

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