Notizie Cagliari Martina Lattuca, resta il mistero dopo oltre sei mesi dalla scomparsa

Martina Lattuca, resta il mistero dopo oltre sei mesi dalla scomparsa

A oltre sei mesi dalla sparizione della 49enne di Selargius nessuna traccia della donna: ma la famiglia non si arrende

Sono trascorsi più di sei mesi dalla scomparsa di Martina Lattuca, 49 anni, residente a Selargius, ma della donna non è ancora emersa alcuna traccia concreta. La sua sparizione risale al 18 novembre 2025 e continua a rappresentare uno dei casi più complessi ancora aperti nel territorio cagliaritano.

Gli ultimi elementi utili alle indagini collocano la donna nella zona di Calamosca, nei pressi del sentiero che conduce a Cala Fighera, dove alcune telecamere l’hanno ripresa mentre si dirigeva verso il promontorio. Successivamente, nella stessa area del Sella del Diavolo, sono stati ritrovati l’auto e alcuni effetti personali: le scarpe e uno zainetto contenente telefono e portafoglio, recuperati in mare.

Nonostante le ricerche, del corpo della donna non è mai stata trovata alcuna traccia. Le operazioni di ricerca si sono concentrate sin dalle prime ore successive alla scomparsa, coinvolgendo mezzi specializzati e numerose squadre impegnate sul territorio.

Inizialmente si era ipotizzata una possibile caduta accidentale lungo il sentiero, ma il mancato ritrovamento del corpo e alcuni elementi emersi nel tempo hanno alimentato ulteriori interrogativi sulla dinamica dell’accaduto. Troppo impegnativo quel sentiero per pensare di percorrerlo senza la giusta attrezzatura, oltretutto in una giornata piovosa. Ma anche troppo strano non rinvenire un corpo nonostante l’enorme mobilitazione di uomini e mezzi specializzati. A gennaio, poi, come fatto notare dall’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente dell’associazione Penelope, anche il ciclone Harry che tutto ha portato a riva tranne le tracce della donna.

Il caso è stato più volte seguito anche a livello mediatico, con appelli rilanciati dalla trasmissione Chi l’ha visto?, ma senza sviluppi decisivi. Nonostante il tempo trascorso e l’assenza di risposte, i familiari della donna continuano a non arrendersi. La sorella Sara e la cugina Alessandra, insieme al resto della famiglia, mantengono viva la speranza.

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