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80 anni dalla nascita della Repubblica: in Sardegna, dopo 226 anni, finisce l’era sabauda

80° anniversario dalla nascita della Repubblica italiana e termine della monarchia sabauda; in Sardegna finisce l'era dopo 226 anni

Crediti foto: Quirinale

C’è un paradosso geografico e storico che lega la Sardegna al 2 giugno 1946. La nascita della Repubblica Italiana ha sancito, di fatto, il definitivo tramonto della monarchia sabauda; la stessa dinastia che per oltre un secolo aveva governato l’Italia sotto le insegne del Regno di Sardegna. Oggi, nel giorno in cui l’Italia celebra l’80° anniversario della Repubblica, l’isola non partecipa solo come spettatrice, ma rivendica un ruolo centrale nella costruzione della democrazia italiana, tra simboli identitari, passi costituzionali e coincidenze storiche monumentali.

Per la Sardegna, il referendum del 1946 non fu solo un cambio di assetto statale, ma una vera svolta di emancipazione politica. L’isola, che aveva vissuto per secoli il centralismo torinese (dal 1720) prima e romano poi, trovò nella neonata struttura repubblicana lo spazio per l’approvazione del proprio Statuto Speciale (1948). Il passaggio alla Repubblica ha trasformato la Sardegna da “possedimento” della Corona a regione autonoma, ridefinendo il patto di cittadinanza con lo Stato italiano.
Un ruolo cruciale in questa transizione fu giocato dalle donne sarde, che proprio il 2 giugno 1946 esercitarono per la prima volta il diritto al voto politico. Tra le elette all’Assemblea Costituente figurano madri della patria come Nadia Gallico Spano, fiera rappresentante del collegio sardo nelle istituzioni che scrissero la Carta Costituzionale.

A Roma, lungo via dei Fori Imperiali, l’identità isolana si trasforma ogni anno in uno dei momenti più solenni e attesi dell’intera parata militare. Quando i reparti della Brigata Sassari sfilano davanti alle più alte cariche dello Stato, l’impatto emotivo è totale.
Il canto di “Dimonios” – intonato interamente in lingua sarda – rompe il protocollo formale della sfilata, portando nel cuore della capitale la memoria storica dei “Sassarini”. Accanto a loro, i Granatieri di Sardegna sfilano con le iconiche uniformi storiche ottocentesche, a ricordare il sacrificio bellico e il legame inscindibile tra l’esercito e la storia dell’isola.

Il 2 giugno in Sardegna vive anche di una straordinaria sovrapposizione temporale. Nello stesso giorno della nascita della Repubblica si commemora infatti il 144° anniversario della morte di Giuseppe Garibaldi, avvenuta a Caprera nel 1882.

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