Notizie Medicina e Scienza Cure palliative, gli studenti di Oristano scoprono il valore del “sollievo”

Cure palliative, gli studenti di Oristano scoprono il valore del “sollievo”

L’equipe dell’Hospice Angela Nonnis incontra i liceali per promuovere una cultura della cura che mette al centro dignità, ascolto e qualità della vita

Far comprendere alle nuove generazioni che la medicina non significa soltanto guarigione, ma anche accompagnamento, ascolto e sostegno nei momenti più delicati della vita. Con questo obiettivo l’equipe dell’Hospice “Angela Nonnis” di Oristano ha incontrato ieri gli studenti del quarto anno del liceo scientifico biomedico “Mariano IV”, guidato dalla dirigente scolastica Donatella Arzedi.

L’iniziativa, intitolata “Essere come sollievo”, è stata organizzata in vista della 25ª Giornata Nazionale del Sollievo, promossa dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Gigi Ghirotti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle cure palliative e dell’umanizzazione dell’assistenza sanitaria.

Durante l’incontro, il direttore dell’hospice Giuseppe Obinu, la coordinatrice infermieristica Simona Pes e la psicologa Emanuela Bilancetta hanno illustrato agli studenti il ruolo fondamentale delle cure palliative nel percorso assistenziale dei pazienti affetti da patologie croniche o non guaribili.

Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai futuri professionisti della sanità: “Quando non c’è più niente da fare c’è ancora tanto da fare”. Una riflessione che evidenzia la differenza tra il concetto di guarigione e quello di cura. Anche quando una malattia non può essere sconfitta, infatti, resta possibile intervenire per alleviare la sofferenza fisica e psicologica della persona, migliorandone la qualità della vita.

L’approccio adottato dall’hospice oristanese coinvolge non solo il paziente, ma anche i familiari, che possono restare accanto ai propri cari senza limitazioni di orario e ricevono a loro volta supporto e accompagnamento da parte del personale sanitario e assistenziale.

La struttura rappresenta uno dei punti di riferimento della rete delle cure palliative della Asl 5 di Oristano. Oltre all’assistenza residenziale, il servizio viene garantito anche in ospedale, negli ambulatori e direttamente al domicilio dei pazienti.

L’hospice dispone di otto posti letto e nel corso del 2025 ha assistito 150 pazienti ricoverati, ai quali si aggiungono 210 persone seguite a domicilio, confermando il ruolo centrale della struttura nel territorio.

La direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, ha sottolineato l’importanza di questo percorso assistenziale: “Le cure palliative sono una componente fondamentale nel percorso di cura, perché garantiscono ai pazienti non più guaribili un fine vita il più possibile sereno e dignitoso”.

Un messaggio che va oltre l’ambito sanitario e che punta a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore della cura, dell’empatia e della vicinanza umana, aspetti essenziali per chi sceglierà di lavorare nel mondo della salute.

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