Il Cagliari vince 2-1 contro il Torino e si prende la salvezza. I rossoblù giocano una gara attenta e scongiurano ogni possibile sorpresa all’ultima di campionato, visto che dietro Lecce e Cremonese hanno vinto entrambe. Le pagelle:
Caprile 6,5: Sorpreso dal tiro dalla distanza di Obrador. Ma grande risposta su Che Adams al 73′.
Mina 7: Qualche volta va in difficoltà con la velocità di Simeone, ma gestisce benissimo. Il gol è un premio alla stagione, l’ennesima in cui offre un contributo determinante.
Zappa 6,5: Si rivede dal primo minuto dopo tanto tempo e non delude. Buona prova fisica e di concentrazione.
Dossena 6,5: Partita sicura senza sbavature. E non era scontato dopo la brutta settimana passata a livello personale per il caso Davis.
Obert 6: Sicurezza a sinistra. Mette pochi palloni in mezzo rispetto a Palestra dall’altra parte, ma si propone spesso e presidia bene in fase difensiva.
Gaetano 6,5: Vince a mani basse il confronto con l’uomo di cui ha ereditato il ruolo di play, ovvero Prati, mostrando perché Pisacane ha scelto di puntare su di lui e non sul collega oggi granata.
Adopo 6: Non brilla palla al piede, ma tanto lavoro sporco a centrocampo dove corre e battaglia tanto. (70′ Sulemana 6: Chiamato a tenere la linea, gioca semplice).
Palestra 6,5: La spinta non manca e prova anche qualche conclusione in più del solito. Buona prova con fisicità e idee.
Deiola 6: Poco coinvolto nella manovra, prova qualche avanzata senza fortuna. Meglio in fase di non possesso. (70′ Folorunsho 6: Entra per arginare i granata, difende bene).
Esposito 7,5: Gol da attaccante vero, ma ciò che colpisce davvero è la sua onnipresenza in ogni zona del campo. Ovunque è determinante: difende, aiuta i centrocampisti, imposta il gioco, offre assist e segna. Prestazione totale. (80′ Rodriguez sv)
Mendy 6: Bravo a disimpegnarsi con la palla nello stretto, anche se spesso è impreciso nell’appoggio. (80′ Belotti sv)
Pisacane 6,5: Squadra concentrata e ancora carica, vista la reazione al gol subito. Il Torino non è quasi mai un vero pericolo e per segnare deve pescare il jolly da 30 metri, con una difesa rossoblù granitica per tutti i 95 minuti. Bene i cambi, che non alterano troppo l’assetto e consentono di contenere il ritorno degli avversari.
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