Dopo le ultime sedute sospese per assenza del numero legale, il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Piero Comandini, richiama con fermezza consiglieri e assessori della Giunta regionale, chiedendo una presenza più costante e partecipata nei lavori dell’Assemblea e delle Commissioni.
“Quello che è successo nelle ultime sedute è inaccettabile. I lavori del Consiglio e delle Commissioni non possono essere rinviati per mancanza del numero legale”, ha dichiarato Comandini, intervenendo dopo due giornate concluse anticipatamente proprio per l’assenza di un numero sufficiente di consiglieri, soprattutto tra i banchi della maggioranza.
Il presidente dell’Aula ha sottolineato la necessità di una “maggiore presenza, non solo numerica ma di effettiva partecipazione”, rivolgendo inoltre un richiamo diretto agli assessori regionali affinché prendano parte alle discussioni, in particolare durante il confronto sulle mozioni di competenza delle rispettive deleghe.
Nel frattempo, la Conferenza dei capigruppo ha fissato una nuova convocazione del Consiglio regionale per martedì 19 maggio alle 10.30. Tra i primi punti all’ordine del giorno figura il voto finale sul testo unificato relativo alla gestione e valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e alla disciplina della Fondazione Trenino Verde Storico, aggiornato dopo le osservazioni legate all’impugnazione governativa.
L’Assemblea sarà chiamata anche a discutere la proposta di legge nazionale sull’elezione diretta degli organi delle Province, approvata recentemente all’unanimità in Prima Commissione.
Previsto inoltre l’esame di otto mozioni rinviate nelle precedenti sedute. Tra queste, quella presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu sull’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco aeroportuali per incentivare trasporto aereo e turismo nell’Isola. In calendario anche la mozione firmata da Alessandro Ticca e altri consiglieri sul principio di insularità applicato al trasporto merci e sulla necessità di misure strutturali per la continuità territoriale commerciale della Sardegna.
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